Primarie nell'Isola, affluenza in forte caloSi vota fino alle 21, i pretendenti sono 48
Alle 13, secondo alcuni dati del Pd, si stima un decremento di oltre il 40% rispetto allo stesso rilevamento per le primarie del 25 novembre. Nell'isola il partito democratico ha predisposto circa 200 seggi, mentre Sel, con circa 300 volontari, allestirà circa 60 seggi in altrettanti Comuni.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si assiste ad un calo dell'affluenza anche in Sardegna dove alle 13, secondo alcuni dati del Pd, si stima un decremento di oltre il 40% rispetto allo stesso rilevamento delle primarie del 25 novembre scorso, quando però la scelta non riguardava solo candidati del Pd. Manca ancora il dato sul capoluogo, ma basti pensare che nel Sulcis su 5.000 elettori del centrosinistra alle 13 hanno votato in 1.100, nel Medio Campidano su 4.000 della scorsa tornata si sono presentati in 900, mentre a Nuoro città si arriva a 400 votanti su 1.100 di novembre e ad Oristano 500 su 1.300. "Siamo ottimisti - dice il segretario regionale del Pd, Silvio Lai - i dati complessivi sull'affluenza sono molto positivi e potremmo chiudere sopra le 30 mila presenze. Inoltre in tanti seggi abbiamo avuto un apprezzamento da parte degli elettori sulla doppia preferenza di genere uomo-donna - spiega - che sembra stia suscitando reazioni positive". Tra i votanti in un seggio di Sassari anche lo scrittore Flavio Soriga, uno degli intellettuali che aveva sottoscritto il sostegno a Pierluigi Bersani. Nel frattempo tra i seggi in comune con Sel, manca all'appello quello di Cagliari: nel capoluogo Sinistra ecologia e Libertà ha scelto di accogliere i votanti in via Puccini mentre il Pd si è organizzato con otto seggi, quasi tutti nelle sedi dei circoli democratici.
Nell'isola il partito democratico ha predisposto circa 200 seggi, oltre un centinaio in meno delle scorse primarie che hanno consacrato Pierluigi Bersani candidato premier, mentre Sel, con circa 300 volontari, allestirà una sessantina di seggi in altrettanti Comuni. In questi ultimi luoghi la consultazione verrà effettuata assieme al Pd, con schede e urne differenti, che resteranno aperte dalle 8 alle 21, anche se i dati definitivi si conosceranno non prima del 2 gennaio. La sfida più grande, però, sarà quella di convincere a recarsi al voto coloro i quali hanno già partecipato alle primarie del 25 novembre e gli iscritti in un periodo dell'anno poco favorevole, nel bel mezzo delle festività natalizie e di fine anno. Le polemiche, anche interne al Pd, sul mancato allargamento delle maglie per autorizzare il voto potrebbe non aiutare l'affluenza. La novità, invece, arriva dalla sperimentazione della doppia preferenza di genere, con il voto contemporaneo ad una donna e ad un uomo. In più c'è la ricerca del rinnovamento della classe politica con la mancata riconferma di alcuni big del Pd come Antonello Cabras, Arturo Parisi e Giulio Calvisi, mentre sembra ancora in bilico un posto da capolista per il segretario regionale Silvio Lai, attualmente non candidato per le primarie. In effetti tra le fila degli aspiranti democratici, in particolare tra le donne, l'età anagrafica si abbassa anche sino ai 28 anni di una candidata a Nuoro, ma l'età media è più alta di una decina d'anni. In Sinistra Ecologia e Libertà le liste per Camera e Senato sono doppie, una per gli uomini e una per le donne, con il coordinatore regionale Michele Piras in lizza per un posto alla Camera e il consigliere regionale Luciano Uras per il Senato. In questo contesto, però, la Sardegna ha perso due seggi, uno alla Camera e uno al Senato, e anche per i big dei partiti sarà difficile trovare posto.