L'obiettivo è quello di un iter spedito e snello per poter mettere a correre i 750 milioni della variazione di bilancio approvata venerdì dalla Giunta: il Consiglio regionale attende il testo varato che contiene i 350 milioni "manovrabili" dai gruppi consiliari, per poter cominciare l'esame nella terza commissione presieduta da Alessandro Solinas, anche coordinatore regionale del M5s.

La manovra non sarà sui banchi del parlamentino prima di qualche giorno, a questo punto la prossima settimana, perché prima serve il parere del Collegio dei revisori dei conti della Regione. Per le leggi di bilancio i revisori possono contare su 15 giorni di tempo per presentare pareri e relazioni, ma per le variazioni di bilancio, il termine è ridotto a tre giorni.

L'obiettivo è comunque approvare la legge nei tempi più brevi possibile. Sarà dunque la commissione a dover trovare la quadra, anche alla luce delle tensioni politiche interne alla maggioranza di campo largo, tra il partito della presidente e il Pd che ha fortemente sollecitato un'azione più incisiva sulla sanità presentando numeri allarmanti.

«Ci sono stati i chiarimenti - spiega Solinas - poi sicuramente ci saranno i contesti in cui fare tutte le valutazioni in maggioranza su come spendere i cento milioni destinati alla sanità, per recepire le istanze all'interno dei provvedimenti di legge di bilancio, come è giusto fare».

Diretto l'appello del collega capogruppo pentastellato Michele Ciusa: «In un momento di grande difficoltà anche internazionale, sul tema della sanità non bisogna dividerci. Io sono convinto che questo non avverrà, l'attenzione da parte di tutti sarà massima e lo sforzo che ha sempre fatto il M5s su questo tema è sotto gli occhi di tutti».

Obiettivo comune anche per il capogruppo dem Roberto Deriu: «Noi non abbiamo nessun problema col M5s, abbiamo il problema che la sanità in Sardegna è in pericolo. È in pericolo la struttura stessa dell'offerta sanitaria, per cui dobbiamo tutti insieme correre ai ripari. Non è il momento di litigare, è il momento però di dedicarsi ai problemi con serietà, con attenzione e con obiettività».

Le critiche piovono dal centrodestra con il vice capogruppo di Fdi Fausto Piga che attacca: «Questa variazione al bilancio sarà ricordata come la variazione più annunciata di sempre. È stato detto che doveva essere quella del cambio di passo. Sembra invece che sia l'ulteriore passo falso. Una manovra che sicuramente dovrà affrontare l'emergenza del momento, ma abbiamo dei dubbi che possa creare davvero un cambio di passo nel creare una visione di sviluppo delle dinamiche economiche e sociali».

Piga punta il dito sul ritardo «di quattro mesi», ma promette un'opposizione di «buona volontà», per «trovare una sintesi sui temi che interessano i sardi». Non ostruzionismo fine a se stesso, «ma è chiaro che non permetteremo mai né di buttare soldi fuori dalla finestra oppure continuare a lavorare in modo così disordinato».

(Unioneonline)

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