"Spero di incontrare presto la Lega e il Pd". Così Luigi Di Maio, nel giorno dell'avvio delle consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo, manda un altro messaggio a Salvini e ai dem.

Lo fa scrivendo un lungo post sul Blog delle Stelle, nuovo house organ pentastellato ora che Beppe Grillo si è ritirato a vita privata.

Parla di "settimana fondamentale" il capo politico M5S. "Bisogna trovare una soluzione per uscire dal vicolo cieco, lo dobbiamo fare per il Paese e per i cittadini che attendono da troppo tempo un governo capace di dare risposte ai loro problemi".

Un appello alla responsabilità quello del leader pentastellato, simile se non identico a quello lanciato da Pierluigi Bersani 5 anni fa. Allora destinatari dell'appello erano proprio i 5 Stelle, che risposero picche all'ex segretario Pd, nel corso di uno streaming che si rivelò anche un po' imbarazzante per Bersani.

Di Maio rilancia dunque la proposta fatta ieri su un contratto di governo, "come quello che viene sottoscritto dalle principali forze politiche in Germania dal 1961". Un contratto, spiega, in cui "scriviamo nero su bianco, punto per punto, quello che vogliamo fare, come e in quanto tempo: dentro si inseriscono tutti i dettagli, si firma davanti agli italiani e poi si realizza".

Nessun accordo, nessuna alleanza, puntualizza: "Un impegno che forze politiche alternative assumoni davanti ai cittadini".

Lega e Pd, continua Di Maio, sono chiamati a scegliere: "La Lega se rimanere ancorata al passato e a Silvio Berlusconi o contribuire al cambiamento che vogliamo realizzare per il Paese". Il Pd se "seguire la linea di Renzi, che per fare un dispetto a noi vuole lavarsene le mani dei problemi del Paese, o la linea di chi vuole contribuire a lavorare per i cittadini".

"Speriamo di poter incontrare il prima possibile i due partiti per capire con chi si possa iniziare a scrivere questo contratto", aggiunge, per poi puntualizzare che il premier sarà lui. "Abbiamo avuto un mandato chiaro dagli elettori, basta a forzature e presidenti del Consiglio non eletti".

Ettore Rosato (Pd)

L'ennesimo appello al Pd non fa piacere ai dem, che rispondono per bocca del deputato Ettore Rosato: "Finisca il teatrino per cui Luigi Di Maio si rivolge al Pd per aumentare il potere contrattuale con la Lega. Esca dalla modalità campagna elettorale ed entri in quella della responsabilità per il Paese, dica cosa vuole fare", è la replica stizzita. "Noi incontriamo tutti - aggiunge Rosato - ma mi sembra che le premesse per un incontro lui non le voglia costruire. Se pensa di poter scegliere chi incontrare nel Pd sbaglia di grossso. La trama che stanno disegnando da mesi è l'accordo con la Lega, e alla fine imbarcheranno anche Forza Italia".

Quella Forza Italia il cui stato maggiore si è riunito nel pomeriggio a Palazzo Grazioli, nella residenza romana di un Silvio Berlusconi furioso per il veto messo da Di Maio sugli azzurri. "Il presidente Berlusconi e Forza Italia dopo la vittoria della coalizione del centrodestra alle elezioni politiche ribadiscono con forza l'unità della coalizione e l'indisponibilità a qualunque forma di dialogo o ipotesi di governo con chi pone veti inaccettabili in una democrazia", è il comunicato rilasciato dagli azzurri al termine del vertice.

Anche la Lega continua a fare spallucce. Salvini oggi non replica, lo fa invece il capogruppo alla Camera Giancarlo Giorgetti: "Lo abbiamo ribadito più volte: la Lega manterrà in modo coerente e leale l'alleanza, non avrebbe senso un tradimento. Ieri Di Maio ha detto una cosa interessante, un contratto alla tedesca: ma poi ha detto al Pd di tradire Renzi e a noi di tradire Berlusconi. Non si fa così, questo non è tanto alla tedesca". Poi la chiosa: "La politica dei veti porta diritti al voto".

(Unioneonline/L)

IL CONTRATTO DI GOVERNO:

© Riproduzione riservata