"La religione è di pace: questi strumentalizzano la religione e non lo dobbiamo permettere". Lo ha detto, riferendosi all'attentato al museo del Bardo di Tunisi, la presidente della Camera Laura Boldrini parlando con una signora algerina incontrata in piazza Eleonora D'Arborea ad Oristano, poco prima di partecipare al Consiglio comunale straordinario, nel suo secondo giorno di visita in Sardegna. La giornata della presidente era cominciata poco prima con una foto tutta al femminile con la vice prefetto di Oristano, Paola Dessì, e la deputata sarda del Pd, Caterina Pes, davanti alla statua di Eleonora d'Arborea, e poi una passeggiata tra la gente per qualche stretta di mano davanti al Municipio. La tappa oristanese della Boldrini proseguirà poi con l'inaugurazione a fine mattinata della nuova ala del Museo dei Giganti di Mont'e Prama a Cabras.

L'IMPORTANZA DELLA CULTURA - "Attraverso la cultura avremo il nostro riscatto: quindi è giusto investire in questo settore, perché la cultura attira i visitatori". Sono le parole di Laura Boldrini davanti ai giornalisti durante l'inaugurazione della nuova ala del Museo dei Giganti di Mont'e Prama, a Cabras (Oristano). Secondo la Boldrini, "l'Italia è nota nel mondo per la cultura e se i turisti scelgono di visitare il nostro Paese è soprattutto perché c'è cultura. Quindi è giusto che un territorio così antico come questo - ha concluso la presidente della Camera - sia in grado di esprimere questo potenziale".

LE PAROLE DELLA BOLDRINI DURANTE IL CONSIGLIO COMUNALE - "Dobbiamo riavvicinare i cittadini alle istituzioni, andare oltre il protocollo e dobbiamo essere figure rispettabili". Sono le parole della Boldrini, durante il Consiglio comunale straordinario di Oristano. "Il rispetto si guadagna con le azioni e i comportamenti - ha aggiunto - bisogna entrare in sintonia con le istituzioni ma anche con i cittadini". Secondo la presidente della Camera "il dovere delle istituzioni è stare nei territori dove ci sono le difficoltà le sofferenze e la Sardegna è uno di questi. Non sfugge a Roma, come ho sentito dire in questi giorni, la situazione della Sardegna". Poi riferendosi alle figure femminili sarde al centro della visita nell'Isola - Eleonora D'Arborea, il premio Nobel Grazia Deledda e l'artista Maria Lai - la presidente ha spiegato che "queste figure possano essere di ispirazione alle donne del nostro tempo e per i giovani ora che siamo a corto di modelli". Il sindaco di Oristano, Giudo Tendas, ha rimarcato "la necessità che i Comuni non vengano abbandonati dal governo centrale: anche noi siamo lo Stato che i cittadini incontrano e giudicano tutti i giorni". Al termine del Consiglio comunale, ulteriore bagno di folla in centro a Oristano per la Boldrini, che ha voluto salutare le persone che l'attendevano in piazza Eleonora. Al termine di una chiacchierata con un'insegnante, gli studenti hanno chiesto alla Boldrini una foto di gruppo e alcuni selfie. Poi si è fermata a salutare un gruppo di mamme con i passeggini.

LA PROTESTA DEGLI STUDENTI DEL LICEO CLASSICO - Protesta di un gruppo di studenti oristanesi contro la "buona scuola" del Governo Renzi, durante l'incontro con la presidente della Camera. Appena arrivata nella palestra dove sono riuniti tutti i ragazzi del Liceo Classico "De Castro", un gruppo si è alzato in piedi, nel fondo della sala, mostrando la maglietta gialla con la scritta "No alla buona scuola".

PRECARI SCUOLA - Un gruppo di insegnanti precari con il cartello "No alla buona scuola" ha accolto la presidente della Camera Laura Boldrini al suo arrivo al Teatro Garau di Oristano, dove è prevista una tavola rotonda sul tema "Donne e lavoro in Sardegna". La terza carica dello Stato ha avuto un incontro con i docenti in una saletta interna.
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