Senza patente, il Caffè Scorretto del 18 giugno 2026
Di TacitusSono antifascista, lo dichiaro sul mio onore. Sono anche antisionista. Sono pro Palestina, pro immigrazione, anche quella clandestina. Sono ecoverde di mattina e rossoverde di sera. Non sono islamofobo e non coltivo altre fobie se non quella contro le dittature di destra. Sono per l’uguaglianza dei generi, ma tollero le discriminazioni coraniche che i musulmani non integrati praticano anche in Italia. Sono pacifista arcobaleno.
La Costituzione italiana è la più bella del mondo, la magistratura ha sempre ragione tranne quando indaga a sinistra. E Trump mi sta sul gozzo. Con queste credenziali faccio domanda per ottenere la patente di autentico democratico. La commissione che la esaminerà è un ectoplasma rosso e indistinto. Come metro di valutazione usa la propria morale socio politica, che divide il mondo in due: fascisti e antifascisti.
Se la mia richiesta sarà accolta potrò presentarmi a qualunque manifestazione culturale in Italia. All’estero sono di idee retrograde e ammettono chiunque, indiscriminatamente, correndo rischi di inquinamento della purezza dei partecipanti patentati e dell’aria che essi respirano.
Potrò intervenire a testa alta con la mia minuscola casa editrice persino alla manifestazione “Più libri più liberi”, alla quale non si è ammessi senza “la patente”. Ora, finalmente, mi sento più libero. Libero di ubbidire ai soviet democratici.
Tacitus