Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, è arrivato in Svizzera per l'avvio ufficiale dei negoziati con i leader iraniani volti a limitare il programma nucleare di Teheran e a consolidare il fragile accordo provvisorio per porre fine alla guerra in Iran. 

Secondo quanto riferito dal portavoce, l'aereo con a bordo Vance e la moglie è atterrato nella base aerea di Emmen, vicino a Lucerna.

ll nuovo ciclo di negoziati dovrebbe iniziare nel corso della giornata.

Vance spera di compiere progressi «sulla questione nucleare» e sul «cessate il fuoco in Libano».

«La situazione sta effettivamente migliorando e le tensioni si stanno un po' attenuando. Sarà qualcosa che dovremo gestire costantemente per garantire che Israele e il Libano siano entrambi al sicuro. Questo è fondamentalmente l'obiettivo, rendere l'intera regione sicura», ha affermato il vicepresidente Usa parlando con la stampa prima di imbarcarsi. 

La delegazione iraniana, composta dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, era invece arrivata nella tarda serata di ieri.

Ai colloqui, insieme ai funzionari statunitensi e iraniani, saranno presenti anche il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif e il capo delle forze armate del Paese, il feldmaresciallo Asim Munir. Il Pakistan ha svolto il ruolo di mediatore durante la guerra e ha ospitato un precedente ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran.

"«Il Pakistan continuerà a sostenere l'attuazione degli accordi tra Teheran e Washington», ha dichiarato il ministero degli Esteri pakistano in un comunicato stampa prima dell'inizio dei colloqui.

(Unioneonline/v.l.)

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