Oltre tremila persone sono morte in Spagna negli ultimi tre mesi a causa delle temperature estreme, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A lanciare l'allarme è stata la ministra della Sanità, Monica Garcia, dopo la diffusione degli ultimi dati del sistema di monitoraggio della mortalità giornaliera (MoMo), secondo cui il Paese ha registrato 3.158 decessi collegati alle temperature torride che si sono registrate in diverse ondate anomale a partire da metà giugno.

Il numero di morti per il caldo è aumentato soprattutto durante il mese di luglio, che si è chiuso con il bilancio di 2.026 decessi per il caldo estremo, pari a un incremento del 91% rispetto al luglio 2025, diventando il il luglio più letale da quando esistono le rilevazioni nel 2015, dietro solo allo stesso mese del 2022.

A pesare è stata anche la quarta ondata di caldo torrido, a fine mese, che in tre giorni avrebbe causato 160 morti. «Il caldo estremo ha già provocato più di 3.000 morti in Spagna in solo tre mesi. Il doppio rispetto a un anno fa», ha scritto Garcia su X, definendo la situazione «una priorità di salute pubblica».

«Adattarsi al cambiamento climatico è urgente quanto ridurre le emissioni che lo provocano», ha aggiunto la ministra nel post. Le vittime, segnala il MoMo, sono soprattutto anziani: la maggior parte aveva più di 65 anni e oltre 1.200 avevano almeno 85 anni. Le regioni più colpite, la Catalogna, con 544 decessi, seguita dall'Andalusia (262) e dalla Comunità Valenziana (235).

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