Nuovi raid in Iran, Teheran colpisce le basi in Bahrein e Kuwait. Hormuz, traffico bloccato
Un’altra ondata di attacchi: «Colpiti 90 obiettivi». Trump: «Vogliono un accordo, ma non so se lo onoreranno»(Ansa)
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Torna alta la tensione in Medio Oriente. Dopo gli attacchi della scorsa notte, gli Usa hanno colpito nuovamente il sud dell’Iran, che ha risposto con droni e missili sulle basi americane nel Golfo, in Bahrein e Kuwait.
L'esercito statunitense ha colpito circa 90 «obiettivi militari» in Iran, compresi sistemi di difesa aerea, durante la sua ultima serie di attacchi, ha annunciato il Comando Centrale delle Forze armate americane (Centcom). «Gli Stati Uniti hanno completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran per ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di colpire navi mercantili e marinai civili innocenti nello Stretto di Hormuz», si legge in una dichiarazione rilasciata su X dal Centcom.
Sono stati colpiti anche i ponti sulle strade che portano a Mashhad, la città in cui verrà sepolto Ali Khamenei, ex Guida Suprema. Lo affermano i corpi delle Guardie Rivoluzionarie, precisando che si tratta di «due ponti nelle province orientali verso la città santa di Mashhad». L’accusa delle Guardie rivoluzionarie islamiche è che gli attacchi statunitensi miravano a oscurare la «storica» cerimonia funebre.
Teheran ha risposto colpendo Bahrein e Kuwait. Numerose le esplosioni udite nei due Paesi. «La nostra risposta sarà devastante», avvertono i Pasdaran, aggiungendo che la loro risposta si estenderà anche ad altre basi nella regione.
Il traffico nello Stretto di Hormuz, intanto, è di nuovo quasi completamente bloccato. Bloomberg riporta che ieri solo 14 navi mercantili lo avrebbero attraversato in entrambe le direzioni, il numero più basso dal 16 giugno, giorno dell’accordo sul cessate il fuoco tra Usa e Iran.
«L'America non ha ancora imparato che l'arroganza e la mancanza di lealtà non sono più gratuite. Per essere chiari: provate, e ne pagherete le conseguenze», ha scritto in un post sul suo account X Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti. «Non sprecate energie, che affonderete ancora di più - aggiunge - lo Stretto di Hormuz si apre solo con gli accordi iraniani, non con le minacce americane».
«Abbiamo colpito duramente l'Iran. Lo abbiamo fatto come rappresaglia perché hanno colpito tre navi», ha detto Donald Trump a bordo dell'Air Force One, rientrando dal vertice Nato. Il presidente Usa ha sottolineato che Teheran vuole «molto» un accordo, «il problema è che non so se lo onorerà».
(Unioneonline)
