Quel mazzo di fiori appoggiato davanti alla porta dello studio di Monica Montefalcone, la professoressa dell’Università di Genova, molto nota anche in Sardegna e morta alle Maldive durante un'immersione assieme a sua figlia e ad altri due ricercatori, parla del dolore dei suoi studenti. Indimenticabile e indimenticata la loro prof, che con il suo modo di fare e la sua scienza ha portato tanti ragazzi a studiare l'ecologia del mare che amava tanto e che alla fine se l'è portata via insieme alla figlia Giorgia, all'assegnista di ricerca Muriel Oddenino, al neolaureato Federico Gualtieri e alla guida-sub Gianluca Benedetti.

LE RICERCHE – Oggi, intanto, dopo il dramma del sub morto per un malore, si attende l’arrivo del team di esperti che riprenderanno le ricerche dei corpi: la priorità è «trovarli, e dobbiamo farlo in fretta. Purtroppo in acque calde, anche se non sappiamo esattamente che fauna c'è nella grotta, non possiamo escludere i rischi di predatori come gli squali o impatti di tipo ambientale. Durante recuperi del passato, in Egitto ad esempio, è accaduto il peggio. Quindi ogni ora che passa è decisiva» dice Laura Marroni, vicepresidente e Ceo della fondazione privata Dan Europe, rete specializzata in interventi di recupero e salvataggio subacquei e che ieri con una squadra è partita per Malè, con l'obiettivo di recuperare i corpi degli italiani dispersi. «Abbiamo offerto - ha spiegato Marroni - la nostra esperienza decennale e selezionato i migliori e più esperti subacquei immediatamente disponibili: la squadra finlandese». Gli esperti, aggiunge, possono raggiungere una profondità di «oltre 150 metri. Parliamo di persone fra le più competenti al mondo per queste operazioni».

I RISCHI – Tra i rischi, c'è «la visibilità scarsa, resa tale dal sedimento che si alza. C'è anche il problema del corridoio che unisce la prima caverna alla seconda, che pare piuttosto stretto, due metri e mezzo, tre metri». Sul posto, inoltre, »ci sono poche attrezzature tecniche da utilizzare. Abbiamo fatto fatica anche a reperire l'elio. Là c'è poco: le Maldive non sono famose per immersioni profonde o in grotte, per cui manca formazione o organizzazione per recuperi di questo tipo».

IL DOLORE SUI SOCIAL – Intanto sui social sono in molti  esternare il dolore per l’immagine tragedia. Dopo il messaggio dell’Area marina protetta di Tavola per Monica Montefalcone, cordoglio da parte dell'International school for Scientific diving (Issd) di cui Montefalcone era consigliera: «Il nostro silenzio sino ad ora è legato all'incredulità, allo sconforto ed al dolore a seguito di una notizia che mai ci saremmo aspettati di ricevere». E dolore anche dagli ex compagni del Liceo Mazzini di Genova che Giorgia Sommacal aveva frequentato prima di iscriversi all'università: «Ciao Giorgia, indimenticabile e brillante studentessa del nostro Liceo. Riposa in pace insieme alla tua mamma».

Un ricordo di Monica Montefalcone anche dalla Stazione zoologica Anton Dohrn: «Chiunque l'abbia incontrata ricorderà il suo sorriso: autentico, accogliente, presente in ogni momento, nei laboratori, durante le attività in mare, nei convegni e nella vita quotidiana - si legge nel post -. Il suo esempio continuerà a vivere nel lavoro, nei valori e nelle persone che ha formato e ispirato». 

(Unioneonline)

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