Terzo giorno di guerra in Iran, dove al di là di qualche festeggiamento per la morte dell’ayatollah Khamenei non si vede alcun segnale di rivolta contro il regime, che per il momento resta in piedi nonostante gli appelli di Trump e Netanyahu alla popolazione iraniana.

E il conflitto si allarga in maniera drammatica. Israele ha risposto ai raid di Hezbollah e almeno 31 persone sono state uccise e 149 ferite negli attacchi alla periferia sud di Beirut, in Libano, dove si trova la Brigata Sassari che guida il contingente italiano della missione Unifil dell’Onu, chiamata a vigilare sull’attuazione della Risoluzione 1701. Il generale Andrea Fraticelli guida 2.800 caschi blu, tra cui ci sono mille italiani e oltre 500 sassarini. L’Idf non esclude un’invasione di terra contro Hezbollah.

Esplosioni nella notte sono state avvertite a Gerusalemme (dove ci sarebbero anche delle vittime), Dubai, Abu Dhabi e Doha. Il Bahrein ha annunciato un morto negli attacchi iraniani.

Intanto il capo della sicurezza iraniana Larijani ha affermato che l’Iran «non negozierà» con gli Stati Uniti. «Trump ha fatto sprofondare la regione del caos con le sue false speranze e ora è preoccupato per ulteriori perdite nelle sue truppe», ha detto Larijani, una delle persone più influenti del Paese.

Trump vuole sostenere l’attacco all’Iran «per quattro o cinque settimane se sarà necessario», ha detto in un’intervista al New York Times. «Non sarà difficile. Abbiamo enormi quantità di munizioni. Sapete, abbiamo munizioni immagazzinate in tutto il mondo, in diversi Paesi».

Sul futuro dell’Iran il presidente americano ha riferito di avere «tre ottime scelte di candidati» cui affidare la guida, «tuttavia non le rivelerò ancora, prima finiamo il lavoro».

Volano intanto le quotazioni del petrolio, complice la chiusura dello Stretto di Hormuz: il Brent segna un balzo del 13% dopo i pesanti attacchi del weekend di Usa e Israele contro l'Iran, attestandosi a 82,20 dollari al barile contro i 72,87 dollari segnati venerdì. In rialzo anche l'oro (+1,6%), tradizionale bene rifugio in tempi di crisi, e l'argento (+2%).

Alle 15 i ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto (rientrato ieri da Dubai) riferiscono sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico in audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e quella Esteri della Camera.

E cresce la paura per le migliaia di italiani e le centinaia di sardi bloccati, soprattutto a Dubai a causa di quella che è una delle più grandi interruzioni del traffico aereo della storia moderna, con circa 5mila voli cancellati nelle ultime 24 ore.

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Gli aggiornamenti in diretta

Ore 8.30 – Israele non esclude invasione di terra in Libano

La nuova offensiva dell'Idf contro Hezbollah "sarà ampia e completa e potrebbe includere un'invasione (di terra)". Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza israeliana al canale di notizie saudita Al-Hadath, rilanciato dal Times of Israel. La fonte ha dichiarato che non ci sarà "alcuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah, e nemmeno per i suoi sostenitori". Israele ha lanciato decine di attacchi in Libano questa mattina, dopo che Hezbollah ha lanciato razzi e droni contro Israele. durante la notte. 

Ore 8.20 – Trump: «Tutti uccisi i candidati alla guida dell’Iran» 

Il presidente Usa Donald Trump ha affermato a Abc News che l'attacco in Iran è stato “talmente efficace da mettere fuori gioco la maggior parte dei candidati” alla guida dell'Iran.

Ore 8 – Pentagono: «Nessun segnale che l’Iran volesse attaccare gli Usa»

Funzionari del Pentagono hanno ammesso, durante un briefing a porte chiuse al Congresso Usa tenutosi domenica, che non vi erano informazioni di intelligence che suggerissero che l'Iran avesse intenzione di attaccare per primo le forze statunitensi. A scriverlo è Reuters online citando due fonti a conoscenza della questione. Le dichiarazioni sembrano indebolire una delle argomentazioni chiave a favore della guerra avanzate da alti funzionari dell'amministrazione Usa, secondo le quali il presidente Donald Trump ha deciso di lanciare gli attacchi in parte a causa di segnali che gli iraniani avrebbero potuto colpire le forze statunitensi in Medio Oriente "preventivamente". 

Ore 7.40 – «I combattimenti contro Hezbollah potrebbero durare molti giorni» 

Il capo dell'esercito israeliano Eyal Zamir ha affermato che i combattimenti contro il gruppo militante libanese Hezbollah, iniziati questa mattina, potrebbero durare "molti" giorni. "Abbiamo lanciato una campagna offensiva contro Hezbollah", ha detto Zamir in un video condiviso dall'esercito poche ore dopo che il lancio di razzi rivendicato da Hezbollah ha provocato un'ondata di attacchi israeliani in Libano. "Dobbiamo essere preparati a diversi giorni di combattimenti, molti". 

Ore 7.30 – Attacco alla base Gb a Cipro

Le forze britanniche hanno dichiarato di aver risposto a un sospetto attacco con droni alla loro base militare a Cipro, ha dichiarato il ministero della Difesa, senza segnalare vittime. L'attacco ha colpito la base della Raf di Akrotiri a mezzanotte, ha affermato il ministero, aggiungendo che le sue forze stavano gestendo una "situazione attiva". "La nostra protezione nella regione è al massimo livello e la base è intervenuta per difendere la nostra gente", ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa in una nota. L'incidente è avvenuto mentre la Gran Bretagna ha accettato domenica di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per lanciare attacchi "difensivi" volti a distruggere i missili iraniani e i loro lanciatori.

Ore 7.20 – Idf: «Intensificheremo attacchi su Libano»

Un alto generale israeliano ha dichiarato che l'esercito intensificherà i suoi attacchi sul Libano, dopo aver lanciato raid in risposta al lancio di razzi rivendicato dal gruppo militante Hezbollah sostenuto dall'Iran. "Hezbollah ha scelto il regime iraniano rispetto allo Stato del Libano e ha avviato un attacco contro i nostri civili... pagheranno un prezzo pesante", ha dichiarato Rafi Milo, capo del Comando Settentrionale dell'esercito israeliano. "Gli attacchi continuano, la loro intensità aumenterà", ha affermato in una dichiarazione militare.

Ore 7.15 – Colpita ambasciata Usa in Kuwait

Una colonna di fumo è stata osservata levarsi dall'ambasciata statunitense a Kuwait City. Lo afferma un corrispondente Afp, mentre secondo la Bbc vigili del fuoco e ambulanze sono stati avvistati nella zona. Il fumo è stato avvistato dopo che forti esplosioni e sirene antiaeree sono state udite in Kuwait per il terzo giorno consecutivo mentre continua la rappresaglia dell'Iran.

Ore 7 – Libano, 31 morti e 149 feriti nei raid israeliani

Secondo il ministero della Salute libanese sarebbero almeno 31 i morti e 149 i feriti negli attacchi israeliani di questa notte. Lo riferisce Haaretz.

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(Unioneonline)

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