Il paradosso di alcuni studenti e studentesse è che si trovano a Dubai per il Progetto di simulazione diplomatica UN Young Ambassador. Tra questi c'è anche Susanna Campione, studentessa della quinta superiore al Liceo Classico Europeo del Canopoleno di Sassari. «Ieri c’è stato il primo allarme nazionale che è arrivato a tutti i nostri cellulari e siamo dovuti andare in una specie di bunker sotterraneo. Eravamo tutti molto spaventati, l’allarme ha suonato allo stesso tempo in tutti i nostri cellulari quindi c’è stato un po’ di scompiglio generale». 

La situazione è in evoluzione, come spiega Susanna Campione: «Io mi trovo a Le meridien Hotel vicino all’aeroporto, sono stata qui tutta la durata del viaggio ma ieri siamo stati spostati all’hotel Mövenpick Al Bustan, dove siamo stati solo una notte e oggi siamo nuovamente tornati al Le meridien. Mi trovo con tutti i miei amici».

Tra missili e rassicurazioni, l'unica certezza è l'incertezza sulla riapertura dell'aeroporto: «Stamattina abbiamo sentito vari botti e abbiamo visto qualche missile nel cielo intercettato probabilmente. Rimarrò a Dubai finché la situazione non si sistemerà, ci è stato detto che noi non corriamo alcun rischio, perché in generale non ci sono mire verso i civili, l’unico interesse sono le basi militari del paese. Il problema maggiore è come e quando riapriranno il traffico aereo, per adesso ci hanno riferito una data che non sappiamo ancora se sarà quella effettiva o meno».

© Riproduzione riservata