Usa e Israele attaccano l’Iran, ucciso Khamenei. Missili di Teheran su Tel Aviv e Dubai, Trump: «Morto uno dei più malvagi, i raid continueranno»
Medio Oriente in fiamme: tremano i palazzi nella capitale israeliana, colpita anche Riad dalla rappresaglia iraniana. Ucciso l'ayatollah e decimate le Guardie della Rivoluzione, chiuso lo Stretto di HormuzFumo nero a Teheran dopo l'attacco (Ansa-Epa)
Usa e Israele nelle prime ore di questa mattina, sabato 28 febbraio, hanno lanciato «un attacco preventivo» contro l’Iran e hanno ucciso la Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, 86 anni, autorità religiosa del Paese da 37.
OBIETTIVI E VITTIME – I raid, scrive il New York Times, hanno come obiettivo la distruzione dell'apparato militare iraniano. Al di là dei siti nucleari, si ritiene che Teheran abbia 2.000 missili balistici sparsi in tutto il Paese. Ma obiettivo di Usa e Israele è anche il rovesciamento del regime.
Da quanto si apprende gli attacchi sono stati lanciati anche con jet da guerra decollati dalle basi in Medioriente o dalle portaerei.
Si registrano anche gravi perdite tra le forze di sicurezza locali, con decine di morti e feriti tra le fila delle Guardie Rivoluzionarie, tra cui alcune figure chiave. Tra gli uccisi ci sarebbero il comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Pakpour, e il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh.
Sono oltre 200 le vittime secondo Mezzaluna Rossa, colpita anche una scuola femminile in cui hanno perso la vita oltre 80 civili.
KHAMENEI – Per l'intero pomeriggio si sono susseguite notizie contrastanti sulle sorti dell’ayatollah, un vero e proprio giallo almeno fino a tarda sera. Decine di bombe hanno distrutto il suo complesso residenziale, uccidendo anche diversi familiari, ma non era chiaro se Khamenei fosse lì. Funzionari di Tel Aviv nel pomeriggio hanno dichiarato che «probabilmente» era morto, ma Teheran ha subito smentito e l’emittente televisiva Al-Alam TV aveva persino annunciato un suo imminente intervento in diretta tv. Intervento che non c’è mai stato, perché l’ayatollah era stato ucciso. In serata prima ha parlato Netanyahu: «Ci sono segnali che sia morto». Poi è arrivato l’annuncio ufficiale: «Khamenei è stato eliminato», ha riferito un alto funzionario della sicurezza israeliana, «immagini del suo corpo sono state mostrate al premier Netanyahu». Infine, il sigillo di Trump, anche lui avrebbe visto la foto: «Pare che la notizia sia corretta». Il presidente Usa ha anche ironizzato: «Ora mi chiameranno per chiedermi chi voglio al suo posto. Scherzo, ma non troppo».
Quando la notizia è arrivata in Iran, riportano media indipendenti basati in Europa, la gente ha applaudito alle finestre e poi è scesa in strada per celebrare l’evento con musica ad alto volume e balli: «Questa è l'ultima battaglia, Pahlavi tornerà».
LE BASI NEL GOLFO – Non si è fatta attendere la risposta dell’Iran, che ha attaccato il Bahrein per colpire la base della Quinta Flotta della Marina militare americana, nella zona di Juffair. Le Guardie Rivoluzionarie hanno infatti lanciato l’operazione di rappresaglia "Truth Promise 4" in risposta «all'aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano». Assieme al quartier generale della Quinta Flotta della Marina Usa in Bahrein attaccate anche le basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, «oltre ai centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele». «Danni minimi», rivendicano gli Usa celebrando il «successo» della loro difesa. Colpite anche Riad e Dubai, qui si trova il ministro Crosetto bloccato per lo stop ai voli assieme ai suoi familiari e a tanti altri italiani, tra cui la cantante BigMama. Bloccati su una nave da crociera a Dubai anche una decina di turisti sardi.
Anche nello Stato ebraico è scattata l’emergenza per il contrattacco della Repubblica islamica. La risposta – annunciata come «devastante» - di Teheran è arrivata con una serie di missili e droni diretti verso lo Stato ebraico. Inizialmente la maggior parte è stata intercettata dai sistemi di difesa, ma in serata sono stati colpiti alcuni edifici a Tel Aviv. Le notizie dei media israeliani, ancora in fase di accertamento, parlano di almeno un morto e oltre 20 feriti.
I pasdaran hanno inoltre chiuso lo Stretto di Hormuz, uno snodo cruciale per il transito di petrolio e gas, da cui passa un quinto del petrolio consumato a livello globale e del commercio mondiale di gnl.
TRUMP – «Abbiamo iniziato una grande operazione in Iran. L'obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano», ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un video diffuso per annunciare l’attacco. «Non avranno mai la bomba atomica», ha ribadito il leader di Washington.
Trump è poi intervenuto in serata definendo l'operazione «un grande successo», che ha inflitto «danni enormi» all’Iran, «ci vorranno anni per ricostruire». «Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi in tutto il mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali», ha scritto su Truth, esortando il popolo iraniano a «riprendersi il proprio Paese».
L’operazione, ha aggiunto Trump, «può finire in 2-3 giorni se gli iraniani smetteranno di costruire programmi nucleari e missilistici, o andare avanti a lungo», ma i bombardamenti «continueranno per tutto il tempo necessario a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il Medio Oriente e nel mondo».
L’IRA DI TEHERAN – «Gli attacchi condotti contro l'Iran da parte di Israele e Usa rappresentano una rinnovata aggressione, a cui le forze armate di Teheran risponderanno con piena forza», ha affermato il ministero degli Esteri iraniano. La nota sottolinea che gli attacchi sono stati sferrati mentre Washington e Teheran erano «impegnate in un processo diplomatico». «Così come eravamo pronti al negoziato, siamo anche più che pronti a difendere l'Iran in ogni momento», afferma il comunicato.
NETANYAHU – Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha esortato gli iraniani a rovesciare il regime: «Ora è il momento di unirsi per una missione storica: cittadini dell'Iran... Questo è il vostro momento di unire le forze, rovesciare il regime e garantire il vostro futuro». Il premier ha poi lasciato intendere che non sarà un’operazione lampo: l'attacco contro l'Iran, ha detto, durerà «tutto il tempo necessario».
L’ITALIA – L'Italia è stata avvisata di primo mattino, dopo l'inizio delle operazioni. Da quel momento per Giorgia Meloni è stato un sabato di contatti, con Friedrich Merz, Keir Starmer e i leader del Golfo, ribadendo che il governo "continuerà a impegnarsi con i partner europei, regionali e internazionali per una soluzione a favore della stabilità della Regione", sostenendo "ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni".
Intanto dalla Farnesina Antonio Tajani si occupava di verificare che fossero «tutti incolumi» le decine di migliaia di italiani tra Medio Oriente e Golfo, tra cui i turisti bloccati per lo stop ai voli. Incluso il ministro della Difesa Guido Crosetto, volato ieri a Dubai per raggiungere la famiglia. Crosetto ha partecipato da remoto ai due vertici di governo convocati d'urgenza da Meloni con i ministri interessati, i due vicepremier Tajani e Matteo Salvini, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e l'Intelligence. Uno in mattinata, in collegamento telefonico, e uno in serata, a Palazzo Chigi.
Ai leader del Golfo, - Bahrein, Kuwait, Emirati, Qatar e Arabia Saudita - Meloni ha espresso «la vicinanza» del suo governo e «la condanna degli ingiustificabili attacchi subiti dalle loro nazioni». Da Roma arriva poi la «vicinanza alla popolazione civile iraniana che, con coraggio, nelle scorse settimane ha richiesto il rispetto dei suoi diritti civili e politici, subendo una repressione violenta e ingiustificabile», come spiegato da Palazzo Chigi in serata.
L'aggiornamento in tempo reale:
Ore 23 – Un morto e feriti a Tel Aviv
"Una persona è stata dichiarata morta a Tel Aviv a seguito dell'attacco missilistico lanciato dall'Iran. Il raid ha colpito direttamente un edificio nel centro della città". Lo scrive Haaretz, precisando che "almeno 22 persone sono rimaste ferite nell'attacco e sono state ricoverate negli ospedali. Uno di loro è grave, mentre un altro è in condizioni moderate".
Ore 22.50 – Trump: «I raid continueranno»
"I bombardamenti pesanti e mirati continueranno, ininterrottamente per tutta la settimana o, per tutto il tempo necessario, a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il medio oriente e, in verità, nel mondo!". Lo ha detto Donald Trump su Truth.
"Abbiamo sentito dire che molti membri delle Guardie Rivoluzionarie, dell'esercito e delle altre forze della sicurezza e della polizia non vogliono più combattere e cercano l'immunità da noi", ha aggiunto. "Come ho detto ieri sera: ora possono avere l'immunità, poi otterranno solo la morte!. Speriamo che le Guardie rivoluzionarie e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme per riportare il Paese alla grandezza che merita".
Ore 22.40 – Trump: «Morto uno dei più malvagi al mondo»
"Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi in tutto il mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali". Lo scrive Donald Trump su Truth.
Khamenei, ha proseguito Trump, "non è stato in grado di evitare i nostri sistemi di intelligence e di tracciamento altamente sofisticati e, lavorando a stretto contatto con Israele, non c'era nulla che lui, o gli altri leader che sono stati uccisi insieme a lui, potessero fare". "Questa è la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il proprio Paese", ha detto ancora il presidente americano.
Ore 22.20 – Gruppo di 204 studenti italiani bloccato a Dubai
Un gruppo di 204 studenti italiani delle scuole superiori coinvolti nel progetto "Ambasciatori del futuro" dell'associazione World Student Connection è bloccato a Dubai, a causa della chiusura dello spazio aereo legata al conflitto in Iran. Tra di essi - riporta il sito del Corriere del Veneto - vi sono dei ragazzi veneti, tra cui un 16enne che frequenta l'istituto tecnico commerciale "Calvi" di Padova. "Mio figlio avrebbe dovuto atterrare a Milano l'1 marzo alle nove del mattino - racconta la madre - e invece non sappiamo quando tornerà. I ragazzi sono seguiti dai tutor e questo ci rassicura. Ma siamo in pensiero". Secondo quanto riferito alle famiglie, gli studenti vengono sistemati in albergo in attesa della riprogrammazione dei loro voli di rientro. Il gruppo italiano sarebbe dovuto tornare domani, ma la partenza sarebbe stata spostata al 3 marzo. Il programma Wsc prevede la simulazione diplomatica dei lavori dell'Onu e riunisce adolescenti e universitari di diverse nazionalità.
Ore 22.10 – Guterres al Consiglio Onu: «Rischio di una catena di eventi incontrollabili»
"Stiamo assistendo a una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. L'azione militare comporta il rischio di innescare una catena di eventi che nessuno può controllare, nella regione più instabile del mondo". Lo ha detto il Segretario Generale dell'Onu, Antonio Guterres, aprendo il Consiglio di Sicurezza straordinario di oggi sull'Iran.
Ore 22 – A Tel Aviv colpiti palazzi
Nel centro di Tel Aviv ci sono stati impatti diretti di missili iraniani che hanno colpito il tetto di un edificio residenziale. Nella strada stanno bruciando automobili e ci sarebbero diversi feriti, secondo le prime notizie fornite dai soccorritori. Si levano colonne di fumo per gli incendi. Lo ha constatato l'ANSA sul posto.
Ore 21.50 – Tremano i palazzi a Tel Aviv
Esplosioni fortissime sono state udite nel centro di Tel Aviv dove alcuni palazzi residenziali hanno iniziato a tremare: non si sa se si tratti di missili intercettori oppure dell'impatto di vettori iraniani. Lo ha constatato l'ANSA sul posto rilevando il suono delle sirene di ambulanze e soccorsi.
Ore 21.40 – Trump scherza su Khamenei
In un'intervista alla Nbc, alla domanda su chi sostituirà la Ali Khamenei, Donald Trump ha risposto: "Non lo so, ma a un certo punto mi chiameranno per chiedermi chi vorrei". Poi il presidente ha aggiunto: "Sto scherzando, ma non troppo".
Ore 21.30 – Trump: “Un successo, danni enormi all’Iran”
In un'intervista a Nns News, Donald Trump ha affermato che gli attacchi militari di oggi in Iran sono stati "un successo". "Abbiamo inflitto danni enormi. Ci vorranno anni per ricostruire", ha aggiunto.
Ore 20.59 – A Teheran applausi dalle finestre
Media indipendenti come Iran International, che è una testata basata a Londra, riportano che Ali Khamenei è stato ucciso durante l'attacco di Stati Uniti e Israele oggi: a Teheran la gente sta applaudendo alle finestre per celebrare l'evento. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaei Baghaei, ha dichiarato oggi di non avere nulla da dire al riguardo.
Ore 20.41 – Media israeliani: «Khamenei è morto»
Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha confermato ai media nazionali che Ali Khamenei «è stato eliminato». Channel 12 riferisce che immagini del corpo della Guida suprema sono state mostrate al premier Benjamin Netanyahu.
Ore 20.17 – Bombe a grappolo iraniane su Israele
«L'Iran ha lanciato intenzionalmente missili contenenti sub-munizioni a grappolo contro un'area civile densamente popolata in Israele. Le armi a grappolo sono progettate per disperdersi su un'ampia superficie e massimizzare le probabilità di colpire, aumentando il rischio di danni estesi». Lo riferisce l'esercito israeliano in una nota. «L'Iran ha agito con l'intento di massimizzare i danni ai civili israeliani. Dirigere attacchi contro civili costituisce un crimine di guerra. Continueremo a operare per proteggere Israele in conformità con il diritto internazionale», aggiunge l'Idf.
Ore 20.15 – Israele: «Chiuso il valico di Rafah»
Israele ha annunciato oggi di aver chiuso il valico di Rafah, tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, come misura di «sicurezza», a seguito dell'offensiva israelo-americana contro l'Iran, seguita da una rappresaglia iraniana. «Sono state messe in atto diverse misure di sicurezza, tra cui la chiusura dei valichi di frontiera nella Striscia di Gaza, incluso Rafah», ha annunciato su X il Cogat, l'organismo del ministero della Difesa israeliano responsabile per gli affari civili palestinesi. Il valico di Rafah, unica porta d'accesso al mondo esterno per il territorio palestinese assediato, occupato sul lato palestinese dall'esercito israeliano dal maggio 2024, era stato parzialmente riaperto il 2 febbraio.
Ore 20 – Parla Netanyahu
"Ci sono segnali" che il leader iraniano Khamenei sia morto. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un discorso a Paese. Il premier israeliano ha aggiunto che l'attacco contro l'Iran durerà "tutto il tempo necessario".
Ore 19.45 – Uccisi nuoro e suocera di Khamenei
"Un membro del consiglio comunale di Teheran afferma che il genero e la nuora della Guida Suprema Khamenei sono stati uccisi negli attacchi". Lo scrive su X il Jerusalem Post.
Ore 19.30 – Usa: “Per noi danni minimi, difesa di successo”
"Danni minimi alla installazioni americane": le forze americane hanno difeso con successo contro gli" attacchi di centinaia di missili e droni iraniani". Lo afferma il Central Command, sottolineando che non ci sono indicazioni di vittime o feriti americani.
Ore 19.05 – Tajani: “Gli italiani stanno bene”
"Nuova riunione con gli ambasciatori d'Italia in Medioriente. Seguiamo minuto per minuto gli italiani militari e civili presenti nella regione. Tutti i nostri connazionali sono in buone condizioni": così su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Al lavoro, senza sosta, l'Unità di crisi della Farnesina. Rimango in contatto con i ministri del G7 e dell'Unione europea", aggiunge il ministro nel post.
Ore 18.55 – Oltre 200 morti in Iran
La Mezzaluna Rossa segnala oltre 200 morti in Iran in seguito agli attacchi israelo-americani.
Ore 18.30 – Israele: “Attacchi contro 500 obiettivi”
L'esercito israeliano sostiene che "circa 200 aerei da caccia" siano stati impiegati "da stamattina" negli attacchi sull'Iran e abbiano "sganciato centinaia di munizioni contro circa 500 obiettivi". "Si tratta del più grande raid aereo militare nella storia dell'aeronautica militare israeliana", affermano le forze armate di Israele.
Ore 18.15 – Chiuso lo Stretto di Hormuz
I Pasdaran sostengono che lo Stretto di Hormuz, punto strategico situato tra il Golfo Persico e il Golfo dell'Oman, non è più sicuro dopo gli attacchi di Usa e Israele ed è chiuso al transito marittimo: lo riferiscono i media locali. Lo Stretto di Hormuz è cruciale, si tratta del principale snodo marittimo per l’accesso ai giacimenti pretroliferi ed è il primo al mondo per trasporto di petrolio.
Ore 18 – Crosetto bloccato a Dubai
Il ministro della difesa Guido Crosetto si trova a Dubai con la propria famiglia in attesa che riaprano i voli, momentaneamente sospesi per l'attacco in Iran, per tornare in Italia. Il ministro era partito ieri da Roma con un volo civile per andare a prendere la propria famiglia e poi con loro fare rientro.
Ore 17.40 – Quattro feriti a Dubai
Le autorità di Dubai hanno confermato che si è verificato un "incidente" in un edificio nella zona di Palm Jumeirah, che ha causato quattro feriti. Ancora da chiarire la dinamica ma diversi video sui media locali mostrano un esplosione dopo l'impatto di quello che sembra un drone o un missile. E' quanto riporta Al Jazeera. "Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate e il sito è stato messo in sicurezza. La Protezione Civile di Dubai ha confermato che l'incendio è ora sotto controllo", afferma l'Ufficio stampa dell'hotel in un comunicato. Le quattro persone ferite e sono state trasferite in strutture mediche.
Ore 17.20 – Meloni convoca vertice a Palazzo Chigi
La premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, ha convocato un nuovo vertice di governo, questa sera a Palazzo Chigi, sulla crisi in Medio Oriente dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran. Già in mattinata Meloni aveva avuto una riunione in collegamento telefonico con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell'Intelligence.
Ore 17.05 – 85 morti in una scuola iraniana
Il sito web della magistratura iraniana Mizan, citando la procura locale, afferma che "è salito a 85" il bilancio delle vittime di "un attacco a una scuola femminile a Minab", nel sud dell'Iran. "Il numero di martiri nella scuola femminile di Minab è salito a 85", riporta il sito.
Ore 16.55 – Esplosioni a Tel Aviv e Dubai
Esplosioni si sono udite nel centro di Tel Aviv. Lo constata l'ANSA sul posto. Nella città continuano a risuonare incessantemente le sirene d'allarme per i continui lanci di missili dall'Iran.
Esplosioni anche sulla celebre isola artificiale Palm Jumeirah di Dubai. Due testimoni hanno riferito all'Afp di aver sentito un'esplosione e visto una colonna di fumo alzarsi dall'iconica isola. Uno dei due ha detto di aver visto del fumo nero e denso salire da un hotel e sentito le sirene delle ambulanze accorrere sul luogo. Palm Jumeriah è un'isola artificiale a forma di palma realizzata al largo di Dubai, che ospita ville, resort e spiagge.
Ore 16.50 – Nuovi raid su basi Usa
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno lanciato una nuova ondata di missili contro basi statunitensi situate nell'area del Golfo. Lo riporta la tv di Stato dell'Iran sottolineando che i Pasdaran hanno "iniziato una nuova ondata di attacchi missilistici" contro le postazioni americane. Nel primo pomeriggio diverse esplosioni sono state riportate da giornalisti di Afp a Dubai (Emirati Arabi Uniti) e Doha (Qatar). Inoltre, le autorità aeronautiche kuwaitiane affermano che un drone ha colpito l'aeroporto internazionale di Kuwait "provocando lievi ferite a diversi dipendenti, oltre a limitati danni materiali al terminal passeggeri".
Ore 16.30 – Atteso un discorso di Khamenei alla tv iraniana
La Guida suprema dell'Iran Ali Khamenei dovrebbe tenere un discorso a breve. Lo riporta l'emittente televisiva iraniana Al-Alam TV. Nella giornata di oggi media israeliani aveva diffuso la notizia di una possibile uccisione di Khamenei nel corso dei raid condotti oggi da Usa e Israele in Iran.
Ore 16.10 – Il governo iraniano: “Lasciate Teheran”
Il governo iraniano sta invitando gli abitanti di Teheran a lasciare la città, attraverso sms recapitati sui cellulari. "Tenute in conto le operazioni congiunte condotte dagli Stati Uniti e dal regime sionista (Israele) contro Teheran e alcune grandi città, dirigetevi, se possibile e mantenendo la calma, verso altre località", recita il messaggio.
Ore 15.55 – Alle 22 Consiglio di Sicurezza ONU
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu è stato convocato per le 16 di New York, le 22 in Italia, sulla crisi in Medioriente innescata dall'attacco all'Iran di Stati Uniti e Israele. Lo rende noto l'ufficio del portavoce delle Nazioni Unite.
Ore 15.50 – Domani riunione UE
In relazione agli sviluppi in Medio Oriente, domani nel tardo pomeriggio si terrà una riunione straordinaria dei Rappresentanti Permanenti dei 27 in Ue (Coreper II). Lo rende noto un portavoce della presidenza di turno cipriota. La presidenza convocherà inoltre una riunione virtuale del gruppo di lavoro "Affari consolari" per esaminare la situazione dei cittadini dell'Ue nella regione. La riunione si terrà domani, prima della riunione del Coreper.
Ore 15.35 – Colpita Riad, Arabia Saudita pronta a rispondere
L'Arabia Saudita ha confermato che l'Iran ha colpito la capitale Riad e la regione orientale, avvertendo che si riserva il diritto di difendersi, anche attraverso una ritorsione. L'Arabia Saudita "ha espresso la sua più forte condanna degli attacchi sfacciati e codardi iraniani contro Riad e le provincie orientali", afferma il ministero degli esteri in un comunicato. "Alla luce di questa aggressione ingiustificata, il Regno afferma che prenderà tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e proteggere il proprio territorio, i cittadini e i residenti, compresa l'opzione di rispondere all'aggressione".
15.30 – Teheran: “Khamenei ancora vivo”
"Per quanto ne sappia", la guida suprema iraniana Ali Khamenei è ancora vivo: lo ha affermato il ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista concessa a Nbc News. Lo stesso Araghchi, aggiunge l'emittente statunitense, ha riferito che negli attacchi di Usa e Israele sono morti "due comandanti", mentre i più alti esponenti della leadership iraniana sarebbero sopravvissuti. Nbc News precisa di non aver potuto finora verificare indipendentemente tali informazioni.
14.55 – Khamenei forse morto
Un alto funzionario israeliano ha dichiarato a Channel 1: "Rimarremmo scioccati se Khamenei apparisse in diretta. Secondo la nostra valutazione, non è più tra noi, ma stiamo aspettando una conferma definitiva". Secondo un'altra fonte israeliana a N12, la guida suprema iraniana "molto probabilmente non è sopravvissuta agli attacchi".
13.47 – Iran: «Attacco Usa illegale»
«Le nostre potenti Forze Armate sono pronte per questo giorno e daranno agli aggressori la lezione che meritano». Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aggiungendo che l'attacco degli Stati Uniti e di Israele è illegale. «La guerra di Netanyahu e Trump contro l'Iran è del tutto immotivata, illegale e illegittima. Trump ha trasformato "America First" in "Israel First", che significa sempre "America Last"», ha aggiunto Araghchi, in un messaggio su X.
13.40 – Emirati Arabi Uniti: «Intercettata nuova ondata di attacchi missilistici iraniani»
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver intercettato una seconda ondata di attacchi missilistici iraniani, segnalando che i detriti dei missili sono caduti sulla capitale Abu Dhabi senza causare feriti, dopo che una prima ondata di attacchi aveva ucciso un civile. «Il Ministero della Difesa ha annunciato che le difese aeree degli Emirati hanno intercettato con successo un'altra ondata di missili iraniani», ha affermato in una nota. «Frammenti dei missili intercettati sono caduti in diverse aree di Abu Dhabi, tra cui l'isola di Saadiyat, la città di Khalifa, Bani Yas, la città di Mohammed bin Zayed e Al Falah», ha aggiunto, confermando «che non ci sono stati feriti in queste località».
13.20 – Iran: 40 vittime in un attacco israeliano su scuola elementare
Sono almeno 40 le vittime di un attacco israeliano che ha colpito una scuola elementare femminile a a Minab, nella provincia meridionale di Hormozgan, in Iran. Secondo l'agenzia di stampa statale iraniana Irna, altre 45 persone sono rimaste ferite nell'attacco. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha una base situata a Minab.
12.45 – Rasa al suolo la residenza di Khamenei
Il comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Pakpour, sarebbe stato ucciso nel corso degli attacchi congiunti di Israele e Iran sul Paese, secondo quanto riportano i media israeliani. Sarebbe morto anche il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, in seguito ai raid in Iran. La residenza della guida suprema ayatollah Ali Khamenei sarebbe poi stata rasa al suolo durante gli attacchi, anche se il leader iraniano (tra gli obiettivi dell'attacco insieme al presidente Masoud Pezeshkian), secondo diversi media internazionali, non si troverebbe a Teheran.
***Notizia in aggiornamento***
(Unioneonline)