Arrivano nuovi dettagli sulla morte di “El Mencho”, pseudonimo di Nemesio Oseguera Cervantes, leader del Cartello Jalisco Nueva Generación, una della più potenti e sanguinarie organizzazioni criminale del Messico, ucciso il 22 febbraio a Tapalpa. 

Secondo quanto dichiarato dal ministro della Difesa, Ricardo Trevilla, il boss criminale sarebbe stato individuato seguendo le tracce della sua amante, grazie a un agente infiltrato nella cerchia dei contatti della donna. 

«Sono state approfondite le relazioni di El Mencho fino ad arrivare all'individuazione di un'amante. Abbiamo infiltrato un agente nella cerchia dei conoscenti e abbiamo avuto la conferma della sua presenza a Tapalpa. Il 21 febbraio abbiamo pianificato l'operazione e il 22 febbraio abbiamo dato il via».

«El Mencho è rimasto gravemente ferito mentre cercava di fuggire nella selva di Jalisco con i suoi uomini ed è deceduto mentre veniva prelevato e trasportato a Città del Messico», ha aggiunto Trevilla senza fornire dettagli sulla sorte e l'identità dell'amante.

L’episodio ha scatenato caos e violenza in tutto il Messico. Attualmente, le autorità hanno stimato un bilancio di 26 morti, dei quali 17 sono agenti delle forze dell'ordine.

(Unioneonline/n.s.)

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