Gaza, la madre di un ostaggio vuole citare in giudizio Netanyahu
La donna, Einav Zangauker, ha detto: «Se il mio Matan torna in una bara, mi assicurerò personalmente che venga accusato di omicidio»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È il grido di dolore di una madre che vorrebbe solo vedere tornare a casa. Il figlio è in ostaggio da quasi 23 mesi e la donna ha minacciato il premier, Benyamin Netanyahu, di intentare una causa per "omicidio" se suo figlio non verrà rilasciato vivo.
«Netanyahu, se il mio Matan torna in una bara (...), mi assicurerò personalmente che tu venga accusato di omicidio», ha detto Einav Zangauker, figura di spicco dell'Hostage Families Forum di Tel Aviv, prima di una manifestazione che chiedeva il loro rilascio.
Matan Zangauker è stato rapito il 7 ottobre 2023, insieme ad altre 200 persone, durante l'attacco senza precedenti del movimento islamista Hamas nel sud di Israele.
«Se Netanyahu sceglie di occupare la Striscia di Gaza invece di accettare l'accordo (di tregua) attualmente proposto, equivarrà a giustiziare i nostri ostaggi e i nostri cari soldati», ha sottolineato ancora la madre durante una conferenza stampa fuori dal ministero della Difesa, mentre, poco distanti, migliaia di manifestanti chiedevano il rilascio degli ostaggi e la fine della guerra a Gaza.
Delle 251 persone rapite il 7 ottobre, 47 rimangono a Gaza, di cui circa 20 presumibilmente vive. Le rappresaglie militari israeliane hanno causato almeno 63.371 morti nella Striscia di Gaza, per lo più civili, secondo i dati del ministero della Sanità di Hamas, ritenuti affidabili dalle Nazioni Unite.
(Unioneonline)