Iran, eletta la nuova Guida Suprema tra piogge di missili: è il figlio di Khamenei. Drone sul consolato Usa a Dubai
Quarto giorno di guerra: l’ayatollah ha un successore, il conflitto si allarga e Trump minaccia l'embargo alla Spagna che gli ha negato le basiMojtaba Khamenei e il consolato Usa a Dubai colpito da un drone
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Quarto giorno di guerra in Iran, dopo l’attacco lanciato da Usa e Israele, l’uccisione di Khamenei e di alti esponenti del governo, dell'intelligence, del programma nucleare.
Usa e Israele continuano a bersagliare l'Iran con attacchi missilistici a Teheran per decapitare il regime, colpito anche l’edificio in cui si stava svolgendo il summit per eleggere la nuova Guida Suprema. Nessuno dei partecipanti all'assemblea sarebbe morto, secondo quanto riferito da Teheran lo stabile è stato evacuato appena in tempo. E in serata la stessa assemblea degli esperti ha scelto la Guida Suprema su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie: è Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei.
La guerra si allarga: l'Idf è entrato nel Libano meridionale via terra conquistando diversi punti nelle vicinanze, nell'ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Nella zona opera la Brigata Sassari, in Libano già ci sono 50mila sfollati a causa dei raid israeliani, che vanno avanti da 48 ore.
Continua la rappresaglia del regime degli ayatollah con droni e missili su Israele, Dubai e Doha. In serata è stato colpito il consolato Usa a Dubai e gli Emirati, secondo i media, starebbero valutando attacchi contro l’Iran.
Situazione che dunque si ancora più pesante per i tanti italiani e sardi ancora intrappolati nella città emiratina. Oggi hanno fatto rientro circa 500 italiani tra Fiumicino e Malpensa, tra di loro anche la sassarese Susanna Campione tra i 200 studenti, quasi tutti minorenni, la cui partenza da Abu Dhabi era prevista per sabato, giorno in cui è scoppiata la guerra. I voli dallo scalo emiratino, però, partono a singhiozzo e sono stati nuovamente interrotti fino al 6 marzo.
In serata è tornato a parlare Donald Trump, prima del bilaterale con il cancelliere tedesco Merz: «L’Iran ci avrebbe attaccato», ha detto, «potrei aver forzato io la mano con Israele». Trump ha rivendicato il successo dell’operazione che ha «distrutto» le capacità militari dell’Iran e ha minacciato di sospendere tutte le operazioni commerciali con la Spagna, che gli ha negato l’uso delle basi. Il tycoon si è detto anche «non contento» del comportamento della Gran Bretagna.
E poi ha annunciato una «terza ondata» di attacchi che arriverà «molto presto». Sul futuro dell’Iran non c’è un piano preciso, ha lasciato intendere: «I leader a cui avevamo pensato sono tutti morti». Lo scenario più negativo? «Che il nuovo leader sia peggio di Khamenei».
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Gli aggiornamenti di martedì 3 marzo 2026
Ore 22.10 – Il figlio di Khamenei nuova Guida Suprema dell’Iran
L'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, come nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Lo riporta Iran International citando fonti informate. La notizia è ripresa anche da Haaretz.
Ore 22 – Emirati: «Dall’Iran oltre mille attacchi»
Gli Emirati Arabi Uniti sono stati esposti ad oltre 1.000 attacchi da quando l'Iran ha lanciato l'operazione di ritorsione nella regione. Lo ha detto il ministero degli Esteri emiratino in una nota, secondo quanto riporta Reuters sul proprio sito. Il ministero degli Esteri degli Emirati ha detto di non aver preso alcuna decisione che cambi la propria posizione difensiva nei confronti degli attacchi iraniani, ma si riserva il diritto di difendersi.
Ore 21.50 – Nuovo allarme a Tel Aviv, ondata di missili dall'Iran
Nuovo allarme in corso a Tel Aviv per una nuova ondata di missili lanciati dall'Iran. Lo constata l'ANSA sul posto.
Ore 21.30 – Incendio spento, consolato Usa a Dubai colpito da un drone
L'incendio vicino al consolato Usa di Dubai è stato provocato da un attacco con un drone. Lo fanno sapere le autorità locali, all'indomani dell'attacco con droni sull'ambasciata di Riad. "Le autorità di Dubai hanno confermato che un incendio causato da un incidente con un drone vicino al consolato Usa è stato contenuto con successo", scrive l'ufficio stampa dell'emirato di Dubai su X. "Le squadre di soccorso sono intervenute immediatamente. Non è stato segnalato alcun ferito", aggiunge.
Ore 20.55 – A fuoco il consolato Usa a Dubai
Il consolato statunitense a Dubai sta andando a fuoco dopo essere stato colpito da un sospetto drone iraniano. Lo riporta la Cnn citando una fonte nella regione.
Ore 20.45 – Trump: «Se necessario Usa scorteranno petroliere nello stretto di Hormuz»
Donald Trump annuncia che "se sarà necessario gli Stati Uniti scorteranno tutte le petroliere nello stretto di Hormuz". In un post su Truth il presidente americano ha ordinato, "con effetto immediato", "allo United States Development Finance Corporation di fornire, a un prezzo molto ragionevole, un'assicurazione contro i rischi politici e garanzie per la sicurezza finanziaria di tutto il commercio marittimo in particolare energetico, che attraversa il Golfo".
Ore 20.20 – Macron: «Due basi francesi colpite, abbiamo abbattuto dei droni»
Dopo "bombardamenti limitati" che hanno preso di mira due basi militari francesi "nelle prime ore" del conflitto, Emmanuel Macron ha deciso di inviare rinforzi militari nella regione. Lo ha annunciato in diretta tv dall'Eliseo lo stesso presidente francese, parlando di volontà di proiettare nella zona una forza "di difesa". "Abbiamo accordi di difesa che ci legano con il Qatar, il Kuwait o gli Emirati arabi. Siamo legati anche alla Giordania e ai nostri alleati curdi. Abbiamo abbattuto dei droni per legittima difesa". "Oltre ai mezzi già presenti radar e Rafale sono stati dispiegati nelle ultime ore", oltre alla fregata Languedoc. Ore 20.15 – Arrivati a Fiumicino altri 200 italiani
Sono sbarcati poco dopo le 20 all' aeroporto di Roma Fiumicino con il primo volo di Etihad da Abu Dhabi, circa 200 italiani (278 i passeggeri totali a bordo) che erano rimasti bloccati negli ultimi giorni negli Emirati Arabi dopo l'attacco di Usa ed Israele all'Iran. A breve sono attesi allo scalo romano anche circa 150 italiani in arrivo da Muscat, con il secondo volo dall'Oman ad arrivare al Leonardo Da Vinci dopo quello che ha riportato ieri sera i primi 127 italiani rientrati dopo il trasferimento dagli Emirati Arabi oltre confine.
Ore 20.15 – Macron: «Portaerei Charles De Gaulle verso il Mediterraneo»
La portaerei Charles de Gaulle, il colosso dei mari simbolo della potenza militare francese, attualmente nel mar Baltico, farà rotta già da stasera verso il Mar Mediterraneo: lo ha annunciato in tv il presidente francese, Emmanuel Macron che ha anche ordinato il dispiegamento della fregata Languedoc e di mezzi antiaerei a Cipro.
Ore 20.10 – Macron: «Responsabilità principale dell’Iran, ma l’azione di Usa e Israele è illegale»
L'Iran "ha la responsabilità principale della situazione", ha detto Emmanuel Macron questa sera in diretta tv ai francesi, cominciando con queste parole il suo discorso. Il conflitto, pre il presidente francese, "si estende nella regione e comporta gravi conseguenze per la pace e la sicurezza di tutti". Per Emmanuel Macron gli Stati Uniti e Israele hanno agito "al di fuori del diritto internazionale" ma "nessun carnefice" sarà "rimpianto". Nel discorso ai francesi dall'Eliseo, Macron ha detto che "una pace stabile nella regione si farà soltanto con la ripresa dei negoziati diplomatici", ed ha lanciato un appello "a fermare al più presto i bombardamenti".
Ore 20.05 - Dubai, voli sospesi fino al 6 marzo
"Alla luce dell'attuale situazione in Medio Oriente, ITA Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino all'8 marzo (incluso il volo AZ809 del 9 marzo) e di estendere fino al 6 marzo la sospensione dei voli da e per Dubai". E' quanto si legge sul sito della compagnia sul quale si ricorda che: "i seguenti spazi aerei non saranno utilizzati fino all' 8 marzo: Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, Dammam e Iran. In aggiunta, lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti non sarà utilizzato fino al 6 marzo. Inoltre, per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Riyadh dal 2 al 4 marzo".
Ore 19.40 – Atterrato a Malpensa l’aereo da Abu Dhabi con 200 studenti
È atterrato alle 19.25 il volo da Abu Dahbi che ha riportato a casa 200 studenti italiani da Dubai dove da sabato sono avvenuti bombardamenti dopo l'attacco di Usa e israele all'Iran. Ci vorranno almeno 30 minuti prima che i ragazzi escano, scortati dalla polizia, dal gate B degli arrivi al terminal 1 di Malpensa.
Ore 19.20 – Iraq, esplosioni vicino all'aeroporto di Erbil
Esplosioni sono state sentite in serata ad Erbil, che è la capitale del Kurdistan nel nord dell'Iraq ed è anche sede di basi americane. Lo constatano i giornalisti dell'Afp, precisando che le esplosioni si sono sentite soprattutto vicino all'aeroporto, che ospita le truppe della coalizione guidata dagli Usa. Dall'inizio della guerra all'Iran sopra Erbil sono stati intercettati numerosi droni, che è anche sede di un grande complesso consolare statunitense.
Ore 19 – Axios: «Gli Emirati valutano attacchi a siti missilistici iraniani»
Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando di attaccare i siti missilistici iraniani per fermare i raid di Teheran contro il Paese. Lo scrive Axios citando due fonti a conoscenza della questione, sottolineando che un attacco degli Emirati contro l'Iran sarebbe senza precedenti. Gli Emirati sono stati il Paese più attaccato dall'Iran dall'inizio della guerra, persino più di Israele. Il Paese "sta valutando l'adozione di misure difensive attive contro l'Iran. Sebbene non siano coinvolti in alcun modo nella guerra, gli Emirati hanno comunque subito 800 colpi", ha affermato una fonte a conoscenza delle discussioni politiche emiratine.
Ore 18.30 – In Libano 50mila sfollati
Sono circa 50mila gli sfollati in Libano dopo 48 ore di raid aerei israeliani in seguito alla ripresa delle ostilità tra Hezbollah e Israele. Lo riferisce l'Unità di crisi del consiglio dei ministri libanese citata dall'agenzia governativa di notizie Nna.
Ore 18.20 – «Non sono contento della Gran Bretagna»
"Non sono contento della Gran Bretagna", ha detto Trump. "Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove possiamo atterrare", ha aggiunto. "Non abbiamo certo a che fare con Winston Churchill", ha poi ironizzato il presidente americano.
Ore 18.15 – Trump: «I prezzi del petrolio saranno alti per un po'»
Donald Trump ha affermato che "i prezzi del petrolio saranno un po' alti per un po'" durante la guerra con l'Iran ma ha assicurato che "non appena tutto questo finirà, scenderanno a livelli ancora più bassi di prima".
Ore 18.05 – Trump ribadisce: «I leader che avevamo pensato per l'Iran sono morti»
Donald Trump ha ribadito che tutti i leader che gli Stati Uniti avevano pensato per la successione in Iran "sono morti". “Ci sarà poi una terza ondata molto presto e presto non ci sarà nessuno", ha aggiunto.
Ore 18 – «Taglieremo tutti gli scambi commerciali con la Spagna»
«Taglieremo tutti i rapporti commerciali con la Spagna», che non ha concesso le sua basi agli Usa per sferrare gli attacchi, ha affermato Trump, che si è detto anche «non contento» del Regno Unito. "La Spagna è stata terribile, ho detto infatti a Scott di tagliare tutti gli affari con la Spagna, sono stati poco amichevoli e poco ospitali e quindi la Spagna sono delle brave persone che hanno nulla che ci serva, sono l'unico paese che non ha deciso di aumentare le spese al 5% della PIL per la difesa, vogliono mantenerle al 2% e non pagano neanche quel 2%, quindi taglieremo tutti i rapporti commerciali con la Spagna." Così il presidente americano, Donald Trump, prima dell'incontro con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nello Studio Ovale. "Tutto è iniziato quando ogni nazione europea ha iniziato a pagare il 5%, cosa che ho chiesto io e che era legittima, tutti sono entusiasti, la Spagna invece non ha fatto e adesso la Spagna ha detto che non possiamo usare le loro basi, beh se vogliamo possiamo semplicemente sorvolarli, volarci sopra e nessuno può dirci nulla, ma non lo faremo", ha spiegato.
Ore 18 – Trump: «Lo scenario più negativo in Iran è che i successori siano peggiori»
"Lo scenario più negativo in Iran a questo punto è che il Paese sia preso in mano da qualcuno che è peggiore" di Khamenei. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump.
Ore 17.55 – Trump: «Ci avrebbero attaccato, ho forzato io mano con Israele»
"Sapevo che loro avrebbero attaccato i primi se non avessimo attaccato noi. Ci avrebbero attaccati per primi, ne sono convinto, basandoci su come stavano andando i negoziati sapevamo che avrebbero attaccato per primi e io non volevo che succedesse. Quindi io semmai avrei potuto forzare la mano agli israeliani e non il contrario". Così il presidente americano, Donald Trump, prima dell'incontro con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nello Studio Ovale. "L’operazione militare sta andando bene”, ha aggiunto, “l'Iran non ha più la Marina, l'aviazione e le difese aeree. Le abbiamo distrutte".
Ore 17.50 – Gb invia nave ed elicotteri anti-drone in difesa di Cipro
Il Regno Unito è pienamente impegnato "a difendere la sicurezza di Cipro e del personale britannico" schierato nella base militare della Raf di Akrotiri, finita nel mirino della risposta iraniana agli attacchi di Usa e Israele. Lo ha detto il premier Keir Starmer al presidente cipriota, Nikos Christodoulidis, in una telefonata di cui dà conto Downing Street, formalizzando la decisione del suo governo d'inviare "nella regione elicotteri con capacità anti-drone" e la nave militare Dragon della Royal Navy. "Noi agiremo sempre nell'interesse del Regno Unito e dei nostri alleati", ha sottolineato Starmer.
Ore 17.35 – Pentagono: «Siamo nelle fasi iniziali della campagna contro l'Iran»
Elbridge Colby, responsabile delle politiche del Pentagono, ha dichiarato al Congresso che la campagna militare contro l'Iran è ben lungi dall'essere giunta al termine. "Vorrei sottolineare con forza - ha dichiarato Colby durante un'audizione davanti Commissione forze armate del Senato - che siamo nelle fasi iniziali di questa campagna".
Ore 17.15 – Pasdaran: «Se i raid proseguono colpiremo tutti i centri economici in Medio Oriente»
Se la campagna di bombardamenti contro l'Iran da parte di Stati Uniti e Israele continuerà, porterà a ritorsioni contro "tutti i centri economici" in Medio Oriente. Lo ha affermato il generale delle Guardie della Rivoluzione Ebrahim Jabbari. "Stiamo dicendo al nemico che se decide di colpire i nostri centri principali, colpiremo tutti i centri economici della regione", ha dichiarato il generale. "Abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz. Attualmente, il prezzo del petrolio è superiore a 80 dollari e presto raggiungerà i 200 dollari", ha aggiunto citato dall'agenzia Isna.
Ore 17.10 – Trump: «L’Iran sta esaurendo missili e armamenti essenziali»
La capacità militare di Teheran si sta costantemente degradando, anche se si prevede che le forze iraniane "continueranno a lanciare missili per un po'". "Stanno esaurendo le risorse e stanno esaurendo le aree in cui lanciarli, perché vengono decimati". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un'intervista a Politico. "Stanno esaurendo i lanciatori". Noi, ha aggiunto, "abbiamo munizioni di classe media e medio-alta illimitate e altro. Le conserviamo e le produciamo". "Le aziende della difesa stanno lavorando alacremente per costruire le varie cose di cui abbiamo bisogno", ha aggiunto. "Sono sottoposte a ordini di emergenza. Stiamo facendo in fretta. Ma abbiamo scorte illimitate”.
Ore 16.40 – Iran, sede dell’assemblea evacuata prima del raid
Le agenzie di stampa iraniane, riprese dai media internazionali, hanno riferito che l'edificio dell'Assemblea degli esperti a Qom è stato "raso al suolo" dall'attacco ma che l'edificio era stato evacuato prima dell'attacco. Le immagini delle conseguenze dell'attacco, rilanciate da Cnn, mostrano il complesso e grandi colonne di fumo che si alzano dalla zona.
Ore 16.20 – Qatar non conferma attacchi contro l’Iran
Il governo del Qatar non conferma al momento le voci di fonte israeliana di attacchi delle proprie forze armate contro l'Iran, in risposta alla reazione di Teheran ai raid di Usa e Israele che ha coinvolto l'emirato come altri Paesi in cui hanno sede basi americane. Interpellata dalla Bbc a Doha, Majed al Ansari, portavoce del ministero degli Esteri locale, ha rivendicato solo l'abbattimento di jet iraniani sconfinati a suo dire nello spazio aereo qatarino e che sarebbero stati colpiti nei cieli "del Golfo". "I piloti erano stati informati" dello sconfinamento e le regole d'ingaggio "sono state seguite alla lettera", ha dichiarato.
Ore 15.45 – Tv Israele: «Il Qatar ha attaccato l'Iran nelle ultime 24 ore»
Fonti occidentali hanno riferito oggi che il Qatar ha attaccato l'Iran nelle ultime 24 ore. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12. Non si hanno al momento altre conferme.
Ore 15.30 – Voci di morti e feriti tra membri assemblea che elegge Guida suprema Iran
L'ufficio dell'Assemblea degli Esperti a Qom è stato preso di mira oggi da missili statunitensi e israeliani, riporta Tasnim mentre canali Telegram segnalano morti e feriti tra alcuni membri dell'assemblea, senza che tuttavia vi siano conferme ufficiali al riguardo. I membri dell’Assemblea erano riuniti per eleggere la nuova Guida suprema dell'Iran, scrive l'emittente israeliana Kan citando un funzionario israeliano. La notizia viene rilanciata anche dall'americana Fox News.
Ore 15.30 – Trump: «Possiamo andare avanti con le guerre per sempre, grazie a scorte di armi»
"Le scorte di munizioni statunitensi non sono mai state così elevate o migliori. Disponiamo di una scorta praticamente illimitata di queste armi. Le guerre possono essere combattute "per sempre", e con grande successo, utilizzando solo queste forniture, che sono migliori delle migliori armi di altri Paesi". Lo ha appena scritto il presidente statunitense, Donald Trump, su Truth Social.
Ore 15.10 – Netanyahu: «Non sarà una guerra infinita»
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha assicurato agli americani che non ci sarà una "guerra senza fine" in Medio Oriente, in un'intervista rilasciata a Fox News. "Non avremo una guerra infinita", ha detto Netanyahu. "Questo regime terroristico in Iran è al punto più debole da quando ha strappato l'Iran al coraggioso popolo iraniano 47 anni fa. Quindi questa sarà un'azione rapida e decisiva. E creeremo prima le condizioni affinché il popolo iraniano prenda il controllo del proprio destino, per formare un proprio governo democraticamente eletto, che renderà l'Iran completamente diverso", ha aggiunto, insistendo sul fatto che la distruzione del regime iraniano avrebbe aperto la strada a "molti trattati di pace" con altri paesi musulmani della regione e che avrebbe "cambiato il mondo". "Se realizziamo ciò che intendiamo fare, credo che creeremo le condizioni per la pace", ha affermato. "Questa non è una guerra senza fine. Si tratta, infatti, di qualcosa che inaugurerà un'era di pace che non abbiamo nemmeno sognato".
Ore 15.05 – Polizia Tel Aviv: «L'Iran ha colpito i civili con bombe a grappolo»
La polizia israeliana riferisce che nell'ultimo attacco missilistico iraniano alcuni impatti nel centro di Israele sono stati causati da submunizioni provenienti dalla testata di una bomba a grappolo. "Gli impatti hanno causato feriti tra i civili e danni", ha detto il comandante della polizia di Tel Aviv, Haim Sargaroff. L'Idf poco prima dell'ultima ondata di missili sul centro di Israele ha confermato che Teheran sta utilizzando bombe a grappolo contro i civili in Israele.
Ore 15 – Colpita la sede dell'organismo che eleggerà la nuova Guida suprema dell’Iran
Gli attacchi israeliani e statunitensi hanno colpito l'edificio dell'organismo che eleggerà la nuova guida suprema dell'Iran. Lo riferiscono i media iraniani.
Ore 14.55 – Da Teheran quasi mille tra droni e missili sugli Emirati
Dall'inizio del conflitto, le difese aeree degli Emirati Arabi hanno rilevato 186 missili e 812 droni. E' il bilancio del ministero della Difesa emiratino, secondo quanto riporta il Guardian. Il generale di brigata Abdul Nasser Mohammed Al-Humaidi, portavoce della Difesa, ha affermato che solo un missile è caduto sul territorio del Paese, altri 172 sono stati intercettati, mentre 13 sono caduti in mare. Di 812 droni, 755 sono stati distrutti così come anche otto missili da crociera. In totale, dall'inizio del conflitto negli Emirati Arabi Uniti sono state uccise tre persone e 68 sono state ferite lievemente.
Ore 14.50 – Israele, lanciati attacchi su larga scala a Teheran
L'IDF riferisce su Telegram di avere lanciato la nona ondata di attacchi su Teheran. "L'aviazione ha appena iniziato una vasta serie di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran", scrive. E subito dopo l’annuncio si sono udite forti esplosioni nella capitale iraniana.
Ore 14 – Iran, Trump: «Vogliono negoziare ma è troppo tardi»
«La loro difesa aerea, l'Aeronautica, la Marina e la leadership sono sparite. Vogliono parlare. Ho detto 'Troppo tardi!»: così su Truth il presidente Usa Donald Trump.
Ore 13.50 – Meloni riunisce i ministri: al lavoro su misure di sicurezza per i cittadini italiani
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "ha presieduto due riunioni di governo dedicate agli sviluppi della crisi in Medio Oriente", con il governo e con Eni e Snam. E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Al primo incontro hanno partecipato il vicepresidente e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. La riunione "si è focalizzata sugli ultimi sviluppi della crisi, con particolare attenzione alle misure per assistere e garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte, ribadendo il massimo impegno dell'esecutivo".
Ore 13.30 – Idf, colpito un altro comandante iraniano a Teheran
L'aeronautica militare israeliana ha colpito a Teheran un "alto comandante del regime terroristico iraniano": lo ha annunciato l'Idf, come riporta il Times of Israel.
Ore 13 - Tajani: «Convocato l'ambasciatore di Teheran dopo l'attacco a Cipro»
«Ho fatto convocare l'ambasciatore dell'Iran dopo l'attacco che c'è stato a Cipro per dire che l'Europa non c'entra niente, non deve essere assolutamente coinvolta in questa vicenda». Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un punto stampa all'Unità di Crisi della Farnesina.
Ore 12 – Teheran: «Azioni difensive da paesi europei sarebbero un atto di guerra»
«L'Iran lo considera un atto di guerra e una complicità con gli aggressori». Così il portavoce del ministero degli Esteri iraniani Esmail Baghaei si è espresso riferendosi alle dichiarazioni di Germania, Francia e Gran Bretagna su possibili «azioni difensive» contro i missili iraniani sulle proprie basi nei paesi del Golfo. Lo riporta Irna. «Gli europei hanno adottato - afferma Baghaei - approcci 'contraddittori' riguardo alla guerra in corso. Dovrebbero abbandonare tale indifferenza, poiché le conseguenze di qualsiasi violazione della legge e della guerra sono un incendio che presto si estenderà ai paesi europei e al mondo».
Ore 11 - L’Idf: «Nella notte colpito il quartier generale degli ayatollah a Teheran»
Il portavoce dell'Idf Effi Defrin ha dichiarato che l'aeronautica militare ha attaccato il complesso della leadership iraniana, il quartier generale più importante e centrale del regime degli ayatollah. Nell'ambito dell'operazione, condotta sotto la direzione della Direzione dell'Intelligence, gli edifici governativi per la sicurezza sono stati colpiti durante la notte, nel cuore di Teheran.
Ore 10.40 – L’Iran agli europei: «Non unitevi alla guerra di Usa e Israele»
In una dichiarazione rilasciata oggi, il ministero degli Esteri iraniano ha avvertito gli Stati europei a non unirsi alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Ore 9.40 – Tajani: «Al lavoro per dare massima assistenza a italiani a Dubai»
«Stiamo organizzando anche con le compagnie turistiche spostamenti da Dubai verso Muscat in Oman, per agevolare il passaggio alla frontiera. Abbiamo inviato una squadra dell'Unità di Crisi di Roma, che è già operativa, composta da tre diplomatici, due carabinieri, due finanzieri, un rappresentante della Protezione Civile per dare il massimo dell'assistenza ed evitare anche che ci siano truffe o bagarini che cerchino di vendere biglietti a prezzi più alti». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a RaiNews24.
Ore 8.40 – Nuovi attacchi a Teheran
Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una nuova serie di attacchi missilistici su Teheran. Le esplosioni sono state udite nella parte settentrionale e orientale della capitale.
Ore 8.30 – L’Idf entra in Libano
L'Idf è entrato nel Libano meridionale via terra conquistando diversi punti nelle vicinanze, nell'ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Lo riferisce il portavoce dell'esercito. Il ministro israeliano della Difesa Israel Katz ha dichiarato che l'avanzata dell'Idf nel Libano meridionale non è un’operazione di terra e ha lo scopo di impedire il "fuoco diretto" sulle comunità israeliane. «Per impedire la possibilità di attacchi diretti contro le comunità israeliane, il primo ministro Benyamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l'Idf ad avanzare e a mantenere ulteriore territorio dominante in Libano e a difendere da lì le comunità di confine», ha detto. «L'Idf continua a operare contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano. L'organizzazione terroristica sta pagando e pagherà un prezzo elevato per il fuoco contro Israele», ha aggiunto.
Ore 8 – Danni all'impianto nucleare iraniano di Natanz
Le immagini catturate dalla società di intelligence Vantor nelle ultime 48 ore rivelano danni all'impianto nucleare di Natanz, una delle installazioni militari più sensibili dell'Iran e il suo più grande centro di arricchimento dell'uranio. Secondo l'analisi delle immagini fatta dalla Cnn, un grande magazzino e due edifici più piccoli a due piani sono stati colpiti. Le strutture erano punti di accesso per lavoratori e veicoli agli impianti sotterranei di Natanz, secondo l'Istituto per la Scienza e la Stabilità Internazionale, che monitora il programma nucleare iraniano. Il danno all'impianto sembrerebbe comunque essere relativamente piccolo se confrontato coi due attacchi Usa allo stesso impianto nel giugno del 2025, quando le forze Usa colpirono il sito con munizioni anti-bunker e missili da crociera.
Ore 7.20 – Trump: «Siamo pieni di munizioni»
«Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi». Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. «Le guerre possono essere combattute 'per sempre', e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri Paesi! Al massimo livello, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei paesi periferici».
Ore 7.10 – Trump: «Risponderemo»
Gli Usa risponderanno all'attacco contro l'ambasciata americana. Nella prima reazione sulla vicenda, il presidente Donald Trump ha detto che «presto scoprirete quale sarà la ritorsione» all'attacco e alla morte di militari statunitensi durante il conflitto in Iran, ha postato Kellie Meyer di NewsNation su X, citando un'intervista con il tycoon. «Mi ha anche detto che non crede che saranno necessari interventi sul campo», ha aggiunto Meyer. L'ambasciata Usa a Riad è stata colpita da due droni, provocando un incendio limitato e alcuni danni materiali, nel resoconto diffuso dal ministero della Difesa saudita.
Ore 7- Colpita l’ambasciata Usa a Riad
Un attacco con due droni ha provocato un incendio nell'ambasciata Usa a Riad: lo ha fatto sapere il ministero della Difesa saudita. La notizia è riportata dai media internazionali. Tre persone hanno riferito a Reuters che si è sentita una forte esplosione e sono state viste fiamme all'ambasciata. Una delle fonti ha affermato che l'incendio è stato di lieve entità. Testimoni hanno riferito all'Afp di una colonna di fumo. «L'ambasciata statunitense a Riad è stata attaccata da due droni, causando un incendio limitato e lievi danni materiali all'edificio», ha dichiarato un portavoce del ministero. Testimoni hanno riferito all'Afp di aver visto del fumo uscire dall'edificio e l'ambasciata ha esortato i cittadini statunitensi di Riad, Gedda e Dhahran a mettersi al riparo. Una fonte aveva riferito poco prima ad Afp che l'Arabia Saudita aveva intercettato 4 droni che prendevano di mira il quartiere dell'ambasciata a Riyadh.
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