Bombe su Dubai, studenti nei bunker. E cresce la paura per i crocieristi sardi: «Sentiamo le esplosioni»
Sono una decina i cagliaritani sulla Msc Euribia ferma in porto: attendono la task force della Farnesina, qualcuno ipotizza di raggiungere via terra l’Oman(Ansa)
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Seconda notte bloccati nel porto di Dubai a bordo della Msc Euribia per un gruppo di cagliaritani.
Sono fermi da sabato, quando in seguito all’escalation in Medio Oriente è scattato lo stop al trasferimento a Doha, aeroporto di partenza per il rientro in Italia.
Sulla nave ci sono tantissimi italiani e due gruppi di cagliaritani, uno di sette l’altro di quattro-cinque persone.
LA DIRETTA DEL TERZO GIORNO DI GUERRA
Ai turisti, che per ragioni di sicurezza non possono allontanarsi dal terminal, non sono arrivate nuove comunicazioni. Proprio stamattina hanno sentito il boato di un’esplosione in lontananza, lo “scudo” su Dubai sembra funzionare, ma con il passare del tempo aumenta comprensibilmente la paura. E con essa la voglia di tornare a casa, proprio oggi i cagliaritani sarebbero dovuti arrivare a Elmas, secondo il programma.
Ora alcuni passeggeri stanno valutando la possibilità di prenotare mezzi a proprie spese per raggiungere via terra l’Oman e di lì prendere un volo per l’Europa. Ma l’orientamento principale è quello di aspettare che la Farnesina organizzi una task force per riportare gli italiani a casa.
La nave, almeno per ora, sembra un rifugio sicuro, ma a Dubai i bombardamenti continuano. Tanto che gli studenti italiani – oltre duecento – bloccati in città ieri sono scesi nei bunker dei garage dell’hotel in cui alloggiano.
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(Unioneonline)
