Altre navi da guerra Usa verso il Medio Oriente, l’attacco all’Iran sempre più imminente?
Trump avverte: «Flotta più grande di quella schierata in Venezuela»(Ansa)
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Un'altra nave da guerra statunitense è arrivata in Medio Oriente, come mostrano i dati di tracciamento delle navi, mentre continuano a crescere le speculazioni su un possibile nuovo attacco degli Stati Uniti contro l'Iran.
Lo scrive la Bbc Verify. Il cacciatorpediniere lanciamissili USS Delbert D Black è stato monitorato ieri mentre navigava attraverso il Canale di Suez verso il Golfo, come ha mostrato il sito di tracciamento MarineTraffic. Si ritiene che almeno 10 navi da guerra statunitensi si trovino ora in Medio Oriente, tra cui la portaerei USS Abraham Lincoln.
Secondo i media statunitensi Trump, fallito l’obiettivo del cambio di regime dopo che la violenta repressione di Teheran ha schiacciato il movimento di protesta, sarebbe pronto a condurre attacchi mirati contro l’Iran.
Il tempo per sedersi al tavolo e fare un accordo sul nucleare "sta per scadere" e "il prossimo attacco sarà molto peggio" di quello di giugno, quando gli Usa bombardarono i siti nucleari iraniani. Il presidente Usa ha rilanciato ieri la sua minaccia: «Una massiccia Armada si sta dirigendo verso l'Iran. Si sta muovendo rapidamente, con grande potenza, entusiasmo e determinazione. È una flotta più grande, guidata dalla grande portaerei Abraham Lincoln, rispetto a quella inviata in Venezuela. E come con il Venezuela, è pronta, disposta e capace di adempiere rapidamente alla sua missione, con velocità e violenza, se necessario». Dunque, all’Iran conviene «sedersi al tavolo al più presto e negoziare un accordo equo, vantaggioso per tutte le parti. Nessuna arma nucleare».
La Repubblica islamica ha risposto con toni di sfida. Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, afferma su X che le forze armate del Paese hanno «il dito sul grilletto per rispondere immediatamente e con forza a qualsiasi aggressione».
(Unioneonline)
