Dato il quadro che viene fuori dall'inchiesta, appena chiusa, a carico di Andrea Sempio per il delitto di Garlasco, con la nuova ricostruzione che scagionerebbe Alberto Stasi, «la nostra intenzione è quella di accelerare il più possibile per presentare l'istanza di revisione» del processo. Lo ha spiega l'avvocata Giada Bocellari, che assiste il 42enne assieme al collega Antonio De Rensis.

Al momento, ha chiarito Bocellari, «non è possibile prevedere una tempistica». Non sarà brevissima, non sarà entro fine mese, perché è necessario «leggere e studiare tutti gli atti e poi scrivere la richiesta».

Bocellari ha raccontato che Stasi della nuova indagine ha saputo solo ciò che gli ha riferito lei passo passo. «Per il resto non sa nulla, non legge i giornali», ha chiarito, spiegando che è stata una sua scelta quella di non informarsi sull'evoluzione del nuovo procedimento attraverso i media.

«Ci incontreremo - ha proseguito - e vedremo e gli spiegherò tutti gli atti che sono riuscita ad acquisire per ora». Poi, nei prossimi giorni «imposteremo il lavoro difensivo sull'istanza nell'ottica, ovviamente, di una revisione e non del procedimento a Sempio, che non c'entra, perché sono due binari paralleli».

Da quello che l'avvocata ha avuto modo di vedere per ora emerge «un quadro pesante» sul nuovo indagato, ma «noi dovremo studiare e valutare tutte le carte, ci sono nove consulenze da guardare, ad esempio».

Per la difesa, dunque, sono tanti gli elementi della nuova indagine che potranno essere utili per la richiesta di revisione, a cui i difensori potrebbero anche affiancare un'istanza di sospensione della pena, ossia di scarcerazione, in attesa della conclusione dell'iter della revisione. 

(Unioneonline)

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