Depositato un emendamento al Milleproroghe riguardante il ripristino della mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa. E che dunque restituisce certezze a oltre 300 nuclei familiari del Sulcis, da tempo alle prese con una crisi industriale che non accenna a risolversi.

«Una misura molto attesa dai lavoratori, in particolar modo nelle aree svantaggiate o colpite da crisi industriali – sottolinea il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone – che conferma l’attenzione di questo ministero nel sostenere il mondo del lavoro, mettendo al centro persone e territori».

L’emendamento autorizza, per il 2026, la mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa, in coerenza con quanto già previsto nella relazione tecnica della legge di bilancio per il 2026. Assicurato un quadro di tutele completo per i lavoratori e le imprese, offrendo un supporto adeguato alle realtà produttive coinvolte nei processi di riorganizzazione o crisi.

«Siamo consapevoli delle difficoltà che accompagnano queste fasi di transizione e rinnoviamo l’impegno a non lasciare indietro nessuno, rafforzando gli strumenti di tutela, accompagnamento e ricollocazione. La mobilità in deroga non è solo un sostegno economico, ma un presidio di dignità e coesione sociale nei territori più esposti alle crisi produttive, che ci obbliga a sostenere le opportunità di rilancio industriale e occupazionale, nella convinzione che la ripartenza dei territori passi dalla valorizzazione delle competenze e dal rispetto del lavoro», conclude Calderone.

(Unioneonline)

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