«Il video intimo di Chiara e Alberto? Non l’ho mai visto». Con queste parole Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco l’8 agosto del 2007, ha ribadito la propria estraneità al caso, durante un’intervista al Tg1.

«Le verifiche fatte – ha poi aggiunto – confermano la mia versione. Tranquillo? Non lo sono, nessuno può esserlo in una situazione del genere. Che ci possa essere una richiesta di rinvio a giudizio è una cosa che abbiamo messo in conto. Se ci sarà l’affronteremo».

All’epoca dell’omicidio, per il quale è stato condannato con sentenza definitiva Alberto Stasi, l’allora fidanzato di Chiara, Sempio frequentava casa Poggi perché amico di Marco, il fratello della vittima. Secondo gli inquirenti, i video intimi avrebbero a che vedere col movente dell’omicidio.

Ad aggravare la situazione di Sempio ci sarebbe, secondo l’ipotesi della Procura, il crollo dell’alibi, ovvero lo scontrino da lui prodotto per dimostrare che, al momento dell’omicidio, si trovava altrove. Una prova che, come poi si è scoperto, apparteneva alla madre.

(Unioneonline/n.s.)

© Riproduzione riservata