La sindaca di Genova Silvia Salis: «Tremila euro agli uomini e mille alle donne, stop al gender gap nella regata storica»
La prima cittadina scrive ai colleghi di Amalfi, Pisa e Venezia: «Un piccolo gesto ma spero abbia un grande valore simbolico»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Stop al gender gap nella storica regata di Genova».
In vista della 71ª edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane, la sindaca di Genova si attiva per equiparare i compensi previsti per gli equipaggi genovesi maschile e femminile.
«Mettendo mano ai documenti della Regata abbiamo scoperto che, per l'edizione 2025, il budget per il galeone maschile, composto da otto vogatori e un timoniere, era di 27 mila euro, mentre quello per l'equipaggio femminile, con la stessa composizione, era di 9 mila euro - sottolinea Salis -. Vale a dire che agli atleti uomini sono andati 3mila euro a testa, alle donne mille. E così è stato anche nel 2024. Ancora peggio nel 2023, quando per l'equipaggio maschile erano previsti 2 mila euro a testa più mille di premio e per quello femminile 200 euro a testa più 500 di premio».
«Ho dedicato la mia vita allo sport e al superamento di ogni forma di gender gap salariale - conclude Salis - quindi, supportata dal prezioso lavoro degli uffici comunali, mi sono subito adoperata per fare in modo che il compenso del galeone femminile venisse equiparato a quello del galeone maschile a partire dall'edizione 2026. È un piccolo gesto, ma che spero abbia un grande valore simbolico per iniziare a scardinare dinamiche che non possono più fare parte del nostro tempo».
La prima cittadina ha inviato una lettera ai suoi omologhi di Pisa, Amalfi e Venezia per annunciare la decisione e avviare un percorso condiviso di aggiornamento del vigente regolamento Armi, fermo al 2002.
(Unioneonline)
