Via alle celebrazioni per gli ottant’anni della Repubblica. Il presidente Sergio Mattarella è giunto questa mattina all'Altare della Patria, attraversato dalle Frecce Tricolori, per l'omaggio al milite ignoto. Il Capo dello Stato è stato accolto dal ministro della Difesa Guido Crosetto con il quale ha passato in rassegna i picchetti delle forze armate e delle forze di polizia. Subito dopo la deposizione della corona d'alloro davanti alla tomba del milite ignoto. Quindi al via la tradizionale parata.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la premier Giorgia Meloni e i presidenti delle Camere Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. Fa rumore l’assenza del ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Questa è la festa di tutti gli italiani e mi dispiace per chi era assente – ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa - Non ho visto Salvini ma guardate i capigruppo. Non ho visto un capigruppo» di opposizione «tranne Italia Viva. Io non chiedo mai dove sono, sono altri che hanno la mania di chiedere dove sono gli altri. Ognuno è dove vuole».

A sfilare anche una rappresentanza di atleti e atlete di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria e Vigili del fuoco, che hanno rappresentato l'Italia nelle più importanti competizioni internazionali, fino ai recenti giochi olimpici di Milano-Cortina: hanno vinto e hanno contribuito a vincere, nelle gare a squadre, 29 medaglie. A precederli è stato il gruppo degli atleti paralimpici dei gruppi sportivi delle stesse forze armate e forze dell'ordine. 

La festa ai giardini

Dopo 80 anni dal referendum che scelse la Repubblica è l'ora di consolidare e rivitalizzare il rapporto di "fiducia" tra istituzioni e cittadini. Questi per Mattarella gli obiettivi da perseguire attraverso una serie di eventi sempre più dedicati agli italiani e meno agli apparati politici del Paese. Cancellato, almeno per quest'anno, il tradizionale ed esclusivo ricevimento nei giardini del Quirinale che raccoglieva intorno a coppe di bollicine il gotha della politica e dell'economia con un corollario di grand Commis dello Stato. C'è sempre più l'esigenza, ha fatto sapere il capo dello Stato, di «consolidare l'architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini».

Mentre il Quirinale diffondeva il consueto messaggio ai prefetti, ieri mattina i giardini del Quirinale si sono riempiti di bambini e anziani in rappresentanza del mondo dei cosiddetti "fragili" con i loro accompagnatori. Circa 1500 persone con tutti i loro problemi hanno “invaso” i prati della presidenza della Repubblica, tutti in attesa di vedere da vicino Mattarella. Il presidente non si è risparmiato, ha stretto centinaia di mani, ha ascoltato i tanti che lo ringraziavano per il suo ormai decennale lavoro: «Resisti presidente!», è stata l'esclamazione più sentita. 

"I volti della Repubblica"

Ora il Quirinale si concentra sull'evento che si svolgerà nella piazza del Quirinale e che sarà trasmesso in diretta da Rai. Ben 23 città, tra cui Cagliari, allestiranno maxi-schermi nelle loro piazze per rendere la manifestazione commemorativa più vicina alla gente nelle varie regioni d'Italia. Nel pomeriggio la Rai trasmetterà un dialogo del presidente con alcuni studenti italiani sul senso della Repubblica a ottant'anni dalla sua nascita. Poi il gran finale con "I volti della Repubblica", l'evento fortemente voluto dal Quirinale in diretta da Piazza del Quirinale, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Un evento speciale che vedrà la partecipazione di numerose personalità del mondo della cultura, dell'arte, dello sport e delle istituzioni. Tra i numerosissimi ospiti, solo per citarne alcuni, Roberto Bolle, Annalisa, Luca Barbarossa, Cecilia Bartoli, Gianni Morandi, Giuliano Sangiorgi, Cesare Bocci, Cristiana Capotondi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Flavio Insinna, Carlo Verdone, Luca Zingaretti, Paolo Fresu, Danilo Rea, Beppe Bergomi, Federica Brignone, Alessandro Del Piero, Arianna Fontana, Bebe Vio e Abdon Pamich.

(Unioneonline/D)

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