Giulio Regeni, la mamma: «Chi ha biglietto per un viaggio in Egitto spero lo stracci»
I genitori del giovane ricercatore: «Grazie a Mattarella per la lettera veramente graditissima»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Io spero che tutte le persone che hanno in tasca o che hanno già prenotato un viaggio in Egitto, turistico e non, anche per un incontro bilaterale, per un incontro culturale, prendano il biglietto e lo straccino».
A dirlo è Paola Deffendi, mamma di Giulio Regeni, dal palco dell'evento "Parole, immagini e musica per Giulio", in corso a Fiumicello (Udine), a 10 anni dal rapimento del giovane ricercatore in Egitto.
Deffendi ha fatto riferimento al messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, «che ringrazio per la lettera veramente graditissima».
E ha aggiunto: «In questi 10 anni sono arrivata a questa sintesi: non ci può essere cultura se dentro alla cultura non si porta avanti il rispetto dei diritti umani. Quindi qualsiasi evento che viene chiamato culturale e che non porta dentro i diritti umani non è cultura».
E ancora riferendosi al Governo dei giovani di Fiumicello, attività di cittadinanza attiva, questo «è l'unico governo che ritengo un vero governo, da sempre».
Nel corso della manifestazione verrà proiettato anche il documentario 'Giulio Regeni. Tutto il male del mondo', di Simone Manetti.
«È vero che lo vogliono già le scuole, le università, tutti i cinema - ha spiegato Deffendi - però abbiamo tante richieste dall'estero, pensate anche da Cambridge e da Londra», quindi «vi chiedo per cortesia di fare o sottotitoli o tradurlo in inglese, perché tutti devono sapere cosa succede, altrimenti è come quando si va alle assemblee, di solito vanno solo i genitori di quelli che già seguono i figli e poi si sentono tutte le arrabbiature dei professori».
(Unioneonline)
