Mentre a Tempio si celebrano i funerali delle vittime dell'alluvione, nel Campidano di Oristano è tornata la paura. A Uras, uno dei primi paesi ad avere fatto i conti con il disastro, diversi residenti poco prima delle due hanno lasciato le loro case. Si sarebbe diffusa la voce di una nuova esondazione del rio Mogoro. I primi a fuggire sono stati gli abitanti del quartiere di San Salvatore, il più danneggiato dall'ondata di piena che ha provocato anche una vittima. I residenti hanno cercato rifugio nelle zone più alte e sui cavalcavia della 131, quello che consente l'accesso al paese e quello vicino alla cantina di Mogoro. Le forze dell'ordine e la Protezione civile negano che ci siano dei rischi imminenti. Si sarebbe trattato dell'effetto della psicosi collettiva innescata dalla paura. Anche gli amministratori locali escludono al momento qualunque pericolo.
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