Un giovane di origini siciliane, Vincenzo D'Amico, 23 anni, considerato la 'primula rossa' delle truffe dello specchietto, è stato arrestato ieri mattina dai Carabinieri della Compagnia di Ghilarza che erano sulle sue tracce da due mesi.

A tradirlo è stata l'avidità. I fatti per i quali il giovane è finito in manette, accusato di truffa e rapina aggravata, risalgono ai primi di maggio e sono avvenuti lungo la statale 131 all'altezza del bivio per Paulilatino. Vittima un automobilista di 80 anni. D'Amico lo affianca con la sua Fiat Bravo bordeaux, simula l'incidente e poi invita l'anziano a fermarsi, gli mostra lo specchietto rotto e lo convince a pagare il danno in contanti senza ricorrere alle assicurazioni. Quando il pensionato tira fuori il portafogli, il giovane truffatore però non sa accontentarsi: gli dà uno spintone, gli strappa il portafogli con tutto il suo contenuto (qualche centinaio di euro) e scappa indisturbato. All'anziano automobilista non resta altro da fare che rivolgersi ai Carabinieri e le sue indicazioni consentono ai militari del Nucleo operativo della Compagnia di Ghilarza di risalire al responsabile e di raccogliere a suo carico prove sufficienti a ottenere la firma del Gip di Oristano su una ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'arresto è avvenuto ieri mattina negli uffici della Questura oristanese dove D'Amico era stato convocato per la notifica di alcuni atti.
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