28 giugno 2012 alle 17:59aggiornato il 28 giugno 2012 alle 17:59
Truffa dello specchietto nell'OristaneseUn siciliano in cella anche per rapina
Un giovane di origini siciliane è stato arrestato ieri mattina dai Carabinieri della Compagnia di Ghilarza che erano sulle sue tracce da due mesi.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un giovane di origini siciliane, Vincenzo D'Amico, 23 anni, considerato la 'primula rossa' delle truffe dello specchietto, è stato arrestato ieri mattina dai Carabinieri della Compagnia di Ghilarza che erano sulle sue tracce da due mesi.
A tradirlo è stata l'avidità. I fatti per i quali il giovane è finito in manette, accusato di truffa e rapina aggravata, risalgono ai primi di maggio e sono avvenuti lungo la statale 131 all'altezza del bivio per Paulilatino. Vittima un automobilista di 80 anni. D'Amico lo affianca con la sua Fiat Bravo bordeaux, simula l'incidente e poi invita l'anziano a fermarsi, gli mostra lo specchietto rotto e lo convince a pagare il danno in contanti senza ricorrere alle assicurazioni. Quando il pensionato tira fuori il portafogli, il giovane truffatore però non sa accontentarsi: gli dà uno spintone, gli strappa il portafogli con tutto il suo contenuto (qualche centinaio di euro) e scappa indisturbato. All'anziano automobilista non resta altro da fare che rivolgersi ai Carabinieri e le sue indicazioni consentono ai militari del Nucleo operativo della Compagnia di Ghilarza di risalire al responsabile e di raccogliere a suo carico prove sufficienti a ottenere la firma del Gip di Oristano su una ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'arresto è avvenuto ieri mattina negli uffici della Questura oristanese dove D'Amico era stato convocato per la notifica di alcuni atti.© Riproduzione riservata
