Tramatza, blitz dei pastori sulla "131"Venerdì si replica davanti a porto Olbia
E' scattata nella tarda mattinata di ieri l'occupazione, durata un'ora, della statale 131 Carlo Felice all'altezza di Tramatza, che collega Sassari con Cagliari, da parte degli aderenti del Movimento Pastori Sardi (Mps).Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'occupazione della Statale 131, bloccata al chilometro 102 in agro di Tramatza dagli attivisti del Movimento pastori sardi per poco meno di un'ora tra le 13 e le 14, è stata più che altro un atto dimostrativo. Un piccolo anticipo di una estate che il leader del Movimento Felice Floris annuncia caldissima. A fare sul serio si comincia venerdì prossimo 20 luglio. L' appuntamento è alle 5,30 davanti ai cancelli del Porto di Olbia, uno dei punti di ingresso in Sardegna degli agnelli che arrivano dai paesi dell'est europeo e perfino dalla Nuova Zelanda.
"E' tempo di andare a vedere che cosa succede nei porti e se è il caso anche di buttare a mare i camion e il loro carico come hanno fatto i francesi con il nostro mosto", ha detto senza mezzi termini Andrea Cinus davanti all'assemblea dei militanti riunita a Tramatza proprio der decidere modalità e tempi della nuova stagione di lotta. L'applauso dell'assemblea e il coro "Porti, porti, porti..." intonato dallo stesso Floris ha confermato che la linea per i prossimi mesi è quella. Nella lista dei porti da visitare, anche quello di Oristano, dove arrivano tonnellate di cereali da ogni parte del mondo e dove si produce gran parte del mangime che i pastori sardi pagano a caro prezzo, ha detto un altro dei leader del Movimento, Fortunato Ladu, accusando le Asl di tenere nascosti i dati sulla presenza di sostanze pericolose per la salute in certi carichi di cerali importati. e lanciando l'allarme per un virus bovino dal nome impronunciabile già individuato nella penisola che potrebbe vuotare in breve tempo le stalle sarde.
Il Movimento Pastori Sardi è pronto a tornare anche davanti ai palazzi della Regione. "Dovranno tremare soltanto a vederci", ha detto sempre Andrea Cinus, che si è preso un pò il compito di illustrare gli obiettivi della nuova campagna di lotta. Soddisfatto della partecipazione e dell'entusiamso dimostrato dall'assemblea Felice Floris. "Dopo due anni di battaglie durante i quali abbiamo subito violenze, arresti e condanne senza portare nulla a casa, i pastori rialzano la testa e riprendono la lotta", ha detto annunciando che stavolta il Movimento non presenterà piattaforme e non sottoscriverà accordi ma lascerà interamente alla classe politica il compito di trovare le soluzioni a una situazione diventata da tempo insostenibile. All'assemblea hanno portato il proprio saluto e la propria solidarietà anche i rappresentanti della Confederazione sindacale sarda, del Movimento artigiani e commercianti liberi e di Sardegna in movimento.