L'occupazione della Statale 131, bloccata al chilometro 102 in agro di Tramatza dagli attivisti del Movimento pastori sardi per poco meno di un'ora tra le 13 e le 14, è stata più che altro un atto dimostrativo. Un piccolo anticipo di una estate che il leader del Movimento Felice Floris annuncia caldissima. A fare sul serio si comincia venerdì prossimo 20 luglio. L' appuntamento è alle 5,30 davanti ai cancelli del Porto di Olbia, uno dei punti di ingresso in Sardegna degli agnelli che arrivano dai paesi dell'est europeo e perfino dalla Nuova Zelanda.

"E' tempo di andare a vedere che cosa succede nei porti e se è il caso anche di buttare a mare i camion e il loro carico come hanno fatto i francesi con il nostro mosto", ha detto senza mezzi termini Andrea Cinus davanti all'assemblea dei militanti riunita a Tramatza proprio der decidere modalità e tempi della nuova stagione di lotta. L'applauso dell'assemblea e il coro "Porti, porti, porti..." intonato dallo stesso Floris ha confermato che la linea per i prossimi mesi è quella. Nella lista dei porti da visitare, anche quello di Oristano, dove arrivano tonnellate di cereali da ogni parte del mondo e dove si produce gran parte del mangime che i pastori sardi pagano a caro prezzo, ha detto un altro dei leader del Movimento, Fortunato Ladu, accusando le Asl di tenere nascosti i dati sulla presenza di sostanze pericolose per la salute in certi carichi di cerali importati. e lanciando l'allarme per un virus bovino dal nome impronunciabile già individuato nella penisola che potrebbe vuotare in breve tempo le stalle sarde.

Il Movimento Pastori Sardi è pronto a tornare anche davanti ai palazzi della Regione. "Dovranno tremare soltanto a vederci", ha detto sempre Andrea Cinus, che si è preso un pò il compito di illustrare gli obiettivi della nuova campagna di lotta. Soddisfatto della partecipazione e dell'entusiamso dimostrato dall'assemblea Felice Floris. "Dopo due anni di battaglie durante i quali abbiamo subito violenze, arresti e condanne senza portare nulla a casa, i pastori rialzano la testa e riprendono la lotta", ha detto annunciando che stavolta il Movimento non presenterà piattaforme e non sottoscriverà accordi ma lascerà interamente alla classe politica il compito di trovare le soluzioni a una situazione diventata da tempo insostenibile. All'assemblea hanno portato il proprio saluto e la propria solidarietà anche i rappresentanti della Confederazione sindacale sarda, del Movimento artigiani e commercianti liberi e di Sardegna in movimento.
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