Tortolì, in città si accendono le lucciole
Tre ragazze dell'est Europa sdoganano la prostituzione in strada in Ogliastra. La loro comparsa in viale Arbatax ha causato ingorghi e rallentamenti.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Da quando hanno scelto viale Arbatax per esercitare il mestiere più antico del mondo, il loro andirivieni ancheggiante su vertiginosi tacchi a spillo ha scatenato un putiferio. L'arrivo a Tortolì di tre ragazze dell'est Europa ha destato curiosità e sconcerto nel capoluogo ogliastrino diventato un crocevia a luci rosse. Infatti quello della prostituzione in strada è un fenomeno sconosciuto alla cittadina e ai suoi abitanti. Sinora l'attività veniva esercitato lontano da occhi indiscreti, reclutando clienti attraverso messaggi sui quotidiani. Però mai le prostitute avevano oltrepassato la soglia di casa. Ovviamente prostituirsi non è un reato. Sono perseguiti solo lo sfruttamento e il favoreggiamento. Ragion per cui le giovani donne, subito identificate dalla polizia, hanno continuato liberamente a trascorrere le serate sul marciapiede in attesa dei clienti.
POSTI E ORARI Ormai sono noti anche gli orari e i luoghi scelti dalle professioniste del piacere. Le lucciole nelle prime ore della sera passeggiano con le loro grazie in bella mostra vicino al distributore del viale che porta alla frazione costiera. Alla loro vista qualche automobilista di passaggio si ferma, perplesso o magari solo incuriosito, provocando ingorghi e rallentamenti. Sul far della notte poi le ragazze oltrepassano il passaggio a livello sulla ferrovia e si trasferiscono qualche centinaio di metri più in là, nell'area industriale di Baccasara, in uno spiazzo ben illuminato.
VOCI DI POPOLO Intanto si accavallano le indiscrezioni su questa inattesa comparsa sulla scena delle lucciole montano. Nessuno sa perchè le ragazze straniere siano arrivate in questo angolo d'Ogliastra a far incetta di clienti. Qualcuno è arrivato ad ipotizzare che siano arrivate per fare le ragazze immagine in qualche locale notturno della zona e poi abbiano preferito (o siano state costrette) a fare la “stagione”. Fatto sta che la novità non è certo passata inosservata.
IL PARROCO Il parroco di Sant'Andrea, don Mario Mereu si dice preoccupato. «Credo che questa novità - osserva il sacerdote - rappresenti un problema ed un rischio per la nostra comunità, soprattutto per i giovani ma anche per i padri di famiglia». Ai giudizi sferzanti e moralistici il sacerdote preferisce però la carità cristiana. «Dispiace - prosegue il parroco - che ci sia ancora il mercato del sesso e penso con dispiacere a queste ragazze costrette a vendere il loro corpo sulle nostre strade». Il loro passeggiare sul viale è destinato, probabilmente, a interrompersi col volgere dell'estate. Sono in molti a credere che si tratti di un fenomeno temporaneo che si esaurirà quando con l'avvicinarsi dell'autunno i potenziali clienti saranno molti di meno e le ragazze migreranno in altri luoghi.
IL SINDACO Il sindaco Mimmo Lerede non si scompone più di tanto. «Sono un garantista e credo nel rispetto della norme e della legge. Nel momento in cui l'autorità giudiziaria dovesse ravvisare ipotesi di reato interverrà come ha sempre fatto».
E intanto a mezzanotte va, la ronda del piacere.
GIUSY FERRELI