L'episodio di qualche giorno fa capire quanto è trascurata Torregrande. Una bimba inciampa nel lungomare: una storta al piede e lacrime a non finire. Non una semplice caduta però. Il suo piede è rimasto incastrato in una delle mille crepe che si trovano nel marciapiede (se così si può ancora definire) e la bambina è finita faccia a terra.

IL LUNGOMARE A stagione estiva alle porte la situazione in cui si trova l'unica borgata marina di Oristano è a dir poco vergognosa. Il lungomare sta diventando un percorso di guerra, complici alcune radici degli alberi che stanno smantellando tratti di marciapiede e asfalto. Non basta, lungo un lato della passeggiata le aiuole sono diventate delle discariche e tra i fiori piantati e dimenticati si può trovare di tutto. Nell'altro lato invece, la spiaggia. E se è vero che i soliti maleducati lasciano in mezzo alla sabbia di tutto (da lattine a bottiglie di plastica, da carte a vetro) e altrettanto vero che il Comune non si preoccupa di iniziare la pulizia dell'arenile, non solo dalle schifezze ma neppure dalle erbacce. Non basta: panchine trappole, scritte ovunque e illuminazione carente fanno da cornice a questa situazione.

LA BORGATA Ma se il lungomare versa in pessime condizioni, il resto della frazione non sta meglio. Facendo un giro per Torregrande infatti è palpabile il senso di abbandono che la sta attanagliando. La trascuratezza è ovunque: dalle strade-trincee ai marciapiedi-killer, dalle aiuole abbandonate alla sporcizia imperante. Dalle zone verdi tendenti al marron (popò di cani, carte e cartoni putridi, sacchi dei rifiuti) alle erbacce in alcune zone alte anche due metri. Per non parlare della pineta: osservandola vien da chiedersi come possano ancora sopravvivere alberi e piante visto che le schifezze si trovano ovunque.

LA PIAZZA Il cuore di questo degrado è la piazza, dove resiste la torre anche se ogni tanto perde calcinacci. Attorno al monumento, direzione spiaggia, non si capisce ancora bene quali siano le intenzioni del Comune. In teoria infatti dovrebbe esserci una zona dove la sosta delle auto è vietato; in pratica invece tutti parcheggiano lì. Non solo: ai due lati da mesi si trovano due verande aperte dai bar e sigillate da polizia municipale e corpo forestale. Si presume che siano state costruite senza le debite autorizzazioni e se così dovesse essere accertato, quanto tempo dovrà trascorrere per farle smantellare? Si spera che la storia non vada a finire come per una pizzeria, costruita lungo la spiaggia senza alcuna concessione e per la quale esiste un ordine di demolizione mai attuato.

MICHELE MASALA
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