Carbonia, finisce in ospedale dopo aver sorseggiato acqua al bar: «Soda caustica nella bottiglia»
Gli esiti degli esami sulla sostanza che ha fatto finire in ospedale Alessandra Madeddu con gravi lesioni alla lingua e all’esofagoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Dalle analisi risulta che la natura del campione analizzato sia molto probabilmente soda caustica». C'è voluto quasi un mese per avere una risposta, ma ora si sa che nella bottiglietta d'acqua gassata servita in un locale del centro di Carbonia ad Alessandra Madeddu, ingegnere di Carbonia finita in ospedale con gravi ustioni alla lingua e all'esofago, c'era questo pericolosissimo componente.
Un dettaglio fondamentale nell'inchiesta aperta il 30 dicembre dai carabinieri con l'ipotesi di reato di lesioni colpose, sulla quale ora interviene la diretta interessata che aveva deciso di rimanere in silenzio sino al risultato degli esami. Alessandra Madeddu, infatti, ha presentato una formale querela, tramite il suo avvocato Simone Saiu.
La titolare del locale, Eleonora Chiaramonte aveva prestato la massima collaborazione durante i controlli che sono stati fatti subito dopo l'accaduto, spiegando che l'acqua era stata acquistata di recente e che la bottiglietta era sigillata.
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