Sicurezza, Maroni a Oristano il 2 febbraioAl vertice anche il sindaco di Ottana
Dopo la notte di terrore in via Roma scatta la mobilitazione. Il prossimo 2 febbraio arriva in Sardegna il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e così, dopo la bomba di Olbia, la sicurezza diventa un caso nazionale. Anche il sindaco di Ottana Gianpaolo Marras ha annunciato di voler incontrare il ministro.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
"Se sarò ancora in carica, andrò volentieri a Oristano il 2 febbraio per incontrare il ministro Maroni", ha annunciato Marras. All'epoca della prima visita del ministro a Cagliari, il sindaco di Ottana, ancora scosso dopo le fucilate in piena notte contro la sua casa che danneggiarono la camera da letto dove dormivano anche i due figli piccoli, non incontrò il ministro, che commentò: "evidentemente aveva qualcosa di meglio da fare". Ma dopo quell'attentato - che provocò le dimissioni del sindaco, poi ritirate - nei giorni scorsi a Ottana si sono vissuti di nuovo momenti di paura quando ignoti hanno sparato alcune fucilate contro il portone d'ingresso della casa dell'assessore comunale all'industria Fabrizio Pinna. E adesso potrebbe essere l'intera Giunta comunale a lasciare. In seguito a questo nuovo atto intimidatorio, il sindaco ha deciso che stavolta incontrerà Maroni.
L'INCONTRO Il ministro dell'Interno sarà in Sardegna il 2 febbraio per parlare con gli amministratori locali in questo momento al centro di attentati e atti intimidatori che hanno colpito varie comunità dell’isola. La notizia è stata confermata dall'Anci Sardegna i cui rappresentanti incontreranno il ministro a Oristano.
L'INVITO DI CAPPELLACCI Appena due giorni fa il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, aveva invitato Maroni a tornare in Sardegna per un incontro urgente per dare un segnale importante a un territorio che chiede una risposta forte dello Stato e un'azione capillare in difesa delle comunità della Sardegna e di chi le rappresenta. “E' importante che in un momento difficile come questo per gli amministratori che operano in contesti difficili e isolati, lo Stato, in senso lato, faccia sentire la sua presenza”, ha affermato Cappellacci.