L'operaio era impegnato nei lavori di sistemazione del tetto a casa della zia, quando ha perso l'equilibrio ed è caduto da un'altezza di tre metri. È stato subito trasportato all'ospdeale, dove i medici hanno fatto di tutto per salvargli la vita. Purtroppo inutilmente.

Un operaio disoccupato è morto ieri pomeriggio cadendo dalla tettoia dell'abitazione di sua zia, nella via Gabriele D'Annunzio, a Magomadas.

LA TRAGEDIA Mauro Masia, 47 anni, sposato, una figlia di sedici ed un figlio di sei anni, insieme a un parente stava rimuovendo una tettoia del tipo «ondulina» che copriva un piccolo spazio della casa di Donatella Marras, una sua parente. Improvvisamente, quando erano trascorse da poco le sedici, il grave incidente: Masia ha perso l'equilibrio ed è caduto da un'altezza di circa tre metri su di un cavalletto sottostante che gli è penetrato in un fianco. L'urto è stato devastante: l'uomo è rimasto a terra, privo di sensi ed immerso in un lago di sangue.

ALLARME Masia è stato immediatamente soccorso dai presenti, che hanno allertato il 118. Quando, poco dopo, gli uomini della medicalizzata sono giunti sul posto, le condizioni dell'operaio erano disperate: il ferito è stato trasportato a sirene spiegate all'ospedale di Bosa. L'ambulanza ha percorso il lungo mare mentre in spiaggia centina di bagnanti si godevano il sole del pomeriggio: triste contrasto di gioia e dolore, di vita e di morte. I medici hanno richiesto l'intervento di un elicottero dei Vigili del Fuoco, in servizio di pronto soccorso; il mezzo è atterrato a Bosa, ma è decollato poco dopo, senza il ferito a bordo: la situazione clinica del ferito era tale da rendere impossibile il trasporto. L'uomo è entrato in sala operatoria dove i medici hanno tentato l'impossibile impresa di salvargli la vita. L'operaio è deceduto quando erano circa le diciassette e trenta.

LE INDAGINI I carabinieri della stazione di Bosa, al comando del luogotenente Rosario Lorefice, hanno compiuto un sopralluogo nel cantiere di via D'Annunzio, per i rilievi di legge: l'area è stata sottoposta a sequestro, disposto dalla Procura di Oristano. Ulteriori accertamenti potrebbero essere disposti dall'Autorità giudiziaria con il ricorso agli appositi servizi ispettivi della Direzione provinciale del lavoro di Nuoro e della Asl 5. Il corpo dell'operaio, è stato poi trasportato in camera mortuaria a disposizione del Magistrato.

LO SGOMENTO La morte di Mauro Masia ha destato grande sgomento a Magomadas, dove l'uomo era molto conosciuto e stimato: lavorava a giornata, come tanti purtroppo ce ne sono in Planargia, costretti dalle circostanze di un mercato del lavoro asfittico. Nel paese il sindaco Alessandro Naitana si fa interprete del sentimento generale: «È una tragedia che ci colpisce tutti - ha detto il primo cittadino - e ci lascia senza parole. Siamo vicini ai suoi familiari: il nostro è un paese povero che rispetta il dolore dei suoi figli».

ANTONIO NAÌTANA
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