Valledoria, cocaina nelle gomme da masticare: assolto per «uso personale»
Un 58enne, presentando certificato medico, è riuscito a essere scagionato dall’accusa di spaccioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Due uomini, un 56enne e un 58enne, erano stati arrestati a marzo mentre percorrevano in auto la strada tra Sedini e Valledoria. I carabinieri avevano rinvenuto in macchina della cocaina, all’interno di un pacchetto di gomme da masticare, procedendo poi alla perquisizione nelle abitazioni di entrambi.
In casa del 56enne era stata trovata altra cocaina – per un totale di circa 11 grammi – insieme a un bilancino di precisione e ad alcune bustine. In più i militari dell’Arma avevano scoperto tre cartucce di una pistola Browning, non posseduta però dall’imputato, e questo aveva sostanziato anche l’accusa di detenzione abusiva di munizioni.
La dimora del 58enne invece era risultata “pulita” al termine delle verifiche compiute dalle forze dell’ordine.
Dopo l’udienza di convalida per il 56enne era stata disposta la presentazione in caserma due giorni alla settimana mentre nessuna misura era stata decisa a carico dell’altro indagato.
Oggi in tribunale a Sassari, in sede di abbreviato, si è arrivati alla sentenza dopo le discussioni dei giorni scorsi, dove la pm Alessia Sanna aveva chiesto 6 mesi per il 56enne, 2 mesi per il 58enne, per quanto concerne l’accusa di spaccio, e due mesi per il primo in relazione al reato di detenzione di munizioni.
Nel corso dell’udienza entrambi, o sottoponendosi a esame oppure con dichiarazioni spontanee, avevano fornito la loro versione dei fatti.
Il 58enne, assistito dall’avvocata Maria Assunta Argiolas, si è dichiarato del tutto estraneo, avendo avuto un ruolo nell’episodio solo perché aveva offerto un passaggio in macchina al conoscente, senza sapere della droga, mentre l’altro accusato ha ammesso di assumere cocaina per uso personale.
Il suo avvocato difensore, Salvatore Porcu, ha dimostrato il fatto con una certificazione medica, sostenendo poi che il bilancino veniva usato per confezionare le dosi utilizzate solo dal suo cliente. Quanto alle munizioni si trattava di un dono ricevuto e dimenticato dall’imputato in un cassetto.
Il giudice Paolo Bulla ha assolto entrambi dall’accusa di spaccio perché il fatto non sussiste e, nel caso del 56enne, lo ha assolto dalla detenzione di munizioni per particolare tenuità del fatto.
