Siccità nella Nurra, il Comune di Sassari dichiara lo stato di calamità naturale
La decisione dell’amministrazione per la grave situazione che sta interessando anche le borgate cittadinePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dichiarato lo stato di calamità naturale, a causa della siccità, dalla giunta del Comune di Sassari.
Una decisione che arriva dopo la delibera della Municipalità della Nurra, risalente al 31 agosto, in cui si chiedeva, a Palazzo Ducale e alla Regione, di pronunciarsi sulla grave situazione che sta interessando le borgate sassaresi.
“Le attuali riserve idriche sono insufficienti a coprire il fabbisogno delle aziende agri-zootecniche presenti nei territori della Nurra - si riportava nel documento - che ricadono al di fuori del comprensorio del Consorzio di bonifica della Nurra, e che l’acqua è necessaria non solo per l’utilizzo domestico ma anche per l’abbeveraggio del bestiame”. Ora interviene Sassari, con la ratifica dello stato di calamità, presa d’atto del “perdurante stato di siccità”, che affligge in particolare le borgate di Argentiera, Baratz, Biancareddu, Campanedda, Canaglia, La Corte, La Pedraia, Palmadula e Tottubella.
Una dichiarazione necessaria anche per, assecondando la legge regionale n. 14 del 2026, “consentire ai soggetti privati, per i danni all’abitazione principale o ai beni di prima necessità, e ai titolari di attività economiche e produttive, per i danni agli immobili e ai beni strumentali, di accedere ai contributi a fondo perduto”.
