Sassari, violentò e rapinò un invalido: condannato a 8 anni
I fatti risalgono al luglio 2024, quando l'imputato entrò nell'abitazione della vittima costringendo poi l’uomo a un rapporto sessuale e sottraendogli anche denaroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Invalido sassarese al 67 per cento violentato e rapinato da un pakistano. I fatti risalgono al luglio 2024 quando l’extracomunitario, con la minaccia di un oggetto appuntito, entra in casa del 47enne, in centro storico a Sassari. Qui lo costringe ad avere un rapporto intimo e poi pretende 100 euro ma la vittima ne ha la metà. L’incubo per l’uomo continua perché lo straniero lo obbliga a prelevare il resto della somma dallo sportello Atm in cui si recano attraversando il Ponte Rosello.
Durante il tragitto il 32enne intimidisce il sassarese dicendogli che se proverà a scappare lo butterà di sotto. Una volta ottenuti i 50 euro l’imputato sparisce salvo riapparire più tardi continuando a volere soldi ma stavolta la parte offesa reagisce chiedendo aiuto e il pakistano finisce agli arresti, con le accuse di violenza sessuale aggravata e rapina aggravata, e in carcere dove si trova tuttora.
Nella discussione di oggi in tribunale, in sede di giudizio abbreviato, il pm Gianni Caria ha sollecitato una pena di otto anni mentre l’avvocato di parte civile, Carlo De Cesaro, si è soffermato sui fatti definendoli di “una gravità inaudita” ricordando poi il trauma subito dal suo cliente, che ha dovuto sottoporsi a una cura psichiatrica, ancora in corso. Il gup Gian Paolo Piana ha disposto la pena di otto anni di reclusione, una provvisionale di 25mila euro e 4mila euro di multa. A difendere l’extracomunitario l’avvocata Rosa Maria Cocco.
