Un altro centro storico a Sassari è possibile. E a dirlo sono i residenti e, in particolare, chi ci lavora come Luciano Sannia, titolare da otto anni della farmacia in via al Rosello, una delle zone che, talvolta, finisce citata in cronaca. Dopo gli articoli, diffusi anche a livello nazionale, che stigmatizzano la parte bassa di corso Vittorio Emanuele, il professionista interviene per diradare la nomea quasi infernale dell’area.

«Ci lascia perplessi- afferma- che si spari ad alzo zero. Qui vivono e lavorano persone perbene. Non è un far west». Affermazioni che vengono da coloro che gestiscono un presidio sanitario e di integrazione sociale come le farmacie. Peraltro proprio Luciano ha finanziato la presenza delle luci disposte lungo la strada. «È un percorso luminoso che accompagna al mercato civico, e ai suoi parcheggi sotterranei».

Un segnale importante di presenza. «L’immagine così negativa del centro storico non corrisponde alla realtà e penalizza coloro che si stanno impegnando con grande fatica per renderlo vitale».  A breve intanto debutteranno delle attività realizzate da imprenditori che hanno deciso di investire e che faranno riaprire serrande chiuse da tempo. «E’ chiaro che i problemi ci sono e non si negano. Ma sono criticità che hanno anche da altre parti. Sono le istituzioni che devono intervenire». Vicino alla farmacia, sono in corso i lavori per il mercato civico, destinati a riqualificare l’area e, a cascata, produrre conseguenze positive per i commercianti e non solo. In modo da ridare un futuro a vie che, anni fa, brulicavano di vita e poi si sono spente. Qualcuno, come Sannia, ha già tracciato la strada per la rinascita di questa parte del capoluogo turritano.

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