Sassari, la Asl risponde all'associazione "Monagheddu" su rimborsi e pediatri
«Il regolamento fa proprie le disposizioni della Regione»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’Asl di Sassari risponde all’associazione Franco Monagheddu. Quest’ultima aveva contestato, in una recente conferenza stampa, alcuni passaggi ritenuti critici sui rimborsi per le cure fuori dalla Sardegna del Regolamento licenziato dall’Azienda, nel marzo 2025, «per l'attuazione e l'applicazione della L.R. 26/1991, che fa proprie tutte le disposizioni emanate dalla Regione Sardegna».
In particolare, nel comunicato Asl, si fa riferimento ai contributi economici previsti proprio dalla legge regionale per affrontare le spese di viaggio e soggiorno di chi è costretto alle cure sanitarie fuori dall’isola. Sono le Aziende a occuparsi della valutazione dei casi sanitari e a procedere con i provvedimenti di autorizzazione preventiva che porteranno al rimborso.
Secondo quanto stabilito dalla circolare regionale 8746 del 07/04/2011 - scrive nella nota l’Azienda - l’accertamento passa attraverso un’apposita certificazione rilasciata da un medico che deve «essere specialista nella patologia specifica»; trattandosi di prestazioni e patologie la cui complessità sia tale da richiedere il ricorso a strutture altamente specializzate fuori dalla Regione, tale indicazione non consente di accettare certificazioni provenienti da medici non specialisti nella patologia per la quale si propone la domanda».
Nel punto 7.1 del Regolamento si ricorda infatti che la prima autorizzazione presentata dal paziente, viene scritto, «deve essere prodotta da un medico specialista nella patologia specifica, e che quindi non possano ricoprire il ruolo di medici prescrittori i medici di assistenza primaria, come i medici di medicina generale e continuità assistenziale ed i pediatri di libera scelta. Questi ultimi, sebbene specialisti per l’età pediatrica, infatti, non lo sono in relazione alla patologia specifica».
L’altro punto criticato dall’associazione Monagheddu riguardava il contributo di soggiorno. «La L.R. 26/1991 all’art. 24 precisa - continua il comunicato Asl - come sia strettamente correlato all’esecuzione delle prestazioni sanitarie autorizzate, quindi escludendo il soggiorno in assenza di prestazioni, così come chiarito anche in sede giurisdizionale dal Tribunale di Sassari ed ulteriormente ribadito dall’Assessorato regionale con la circolare 20269 del 18/07/2024».
La Asl di Sassari, che ha erogato 2 milioni di euro ai cittadini del Nord ovest nel 2025, conclude in merito al Regolamento sostenendo che, si riporta, «sia servito solo a disciplinare e uniformare una procedura complessa, e realizzato per fare chiarezza soprattutto alla popolazione».
