Si fingono carabinieri e tentano di raggirare un 90enne ma vengono arrestati dai militari. Il fermo è avvenuto a Sassari, lunedì 29 giugno, per due uomini ritenuti presunti responsabili del reato di tentata estorsione aggravata in concorso.

I carabinieri sono venuti a conoscenza dei fatti grazie a una segnalazione al 112 sulla telefonata ricevuta dall’anziano da parte di una persona che si era presentata come appartenente all’Arma.

Il truffatore ha detto che l’autovettura della vittima era stata utilizzata da terzi per commettere una rapina in una gioielleria, chiedendo poi all'anziano – per evitare conseguenze giudiziarie - di consegnare una somma di denaro e l'oro in suo possesso ad altri carabinieri che si sarebbero recati vicino alla sua abitazione.

L’anziano prima ha cercato di contattare i familiari, ma erano tutti occupati in conversazioni con interlocutori ignoti, forse per per impedire loro di richiedere l’intervento delle forze di polizia. Quindi ha messo in una busta 45.000 euro e gioielli d'oro per un peso complessivo di circa 100 grammi. Ma per fortuna, uscito di casa, ha incontrato il figlio, che ha subito allertato i militari dell'Arma attraverso il 112.

I carabinieri sono arrivati subito sul posto e sono riusciti a rintracciare uno dei presunti autori bloccato vicino a casa della vittima, mentre il complice è stato individuato poco distante a bordo di un’autovettura a noleggio.

Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere che la coppia era giunta in mattinata a Olbia dopo essere partita da Civitavecchia, proveniva dalla Puglia. I due sono stati condotti in carcere a Bancali in attesa dell'udienza di convalida.

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