Sassari, reparto di Geriatria: 27 posti e 41 pazienti
La denuncia del Nursing Up, la protesta anche la Cisl FpPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
41 ricoverati su 27 posti disponibili. È la grave situazione di sovraffollamento, nel reparto di Geriatria dell’ospedale Santissima Annunziata, denunciata dal sindacato Nursing Up.
«I professionisti sanitari, gli infermieri e il personale di supporto Oss - afferma la dirigente sindacale Loredana Mulas - presenti nei turni sono numericamente insufficienti a garantire la qualità dell’assistenza ad un numero cosi elevato di pazienti». «La presa d’atto delle situazioni descritte - continua Mulas - generano nel personale sanitario un incremento del livello di stress lavoro correlato caratterizzato dall’ansia e la paura del verificarsi di errori a danno della sicurezza e salute dei pazienti dovuti alle inadeguatezze logistiche e assistenziali presenti».
Per questo motivo Nursing Up chiede alla direzione aziendale di intervenire subito chiarendo che, conclude, «l’eventuale impossibilità di garantire una sorveglianza continuativa, una corretta somministrazione delle terapie o una presa in carico assistenziale adeguata, quando determinata da carenze organizzative, strutturali o di dotazione, non è imputabile al singolo infermiere, ma rientra nella responsabilità organizzativa dell’Azienda».
Anche la Cisl Fp di Sassari rimarca la situazione, sempre più complessa.
«Il sovraffollamento - riferiscono il segretario generale Antonio Monni, e quello territoriale Gianmario Sardu - non è una casualità né un’emergenza stagionale: è il risultato diretto della mancata realizzazione e piena operatività delle strutture sanitarie territoriali, in particolare delle Case e degli Ospedali di Comunità, che dovrebbero svolgere una funzione di filtro agli accessi impropri al Pronto Soccorso».
Il sindacato parla di «personale allo stremo» mentre si sommano «i gravissimi ritardi nell’erogazione delle risorse contrattuali, a partire dalla produttività e dagli istituti di sviluppo e valorizzazione professionale, che rappresentano diritti contrattuali e non concessioni». «Rivolgiamo un appello diretto alla Direzione dell’Aou - aggiungono i due segretari - affinché intervenga con urgenza sul piano organizzativo e del personale. Allo stesso tempo, chiamiamo in causa la Giunta regionale e, in particolare, la Presidente Alessandra Todde, in qualità di Assessora regionale alla Sanità ad interim, affinché la Regione assuma finalmente decisioni concrete sulla sanità territoriale e sull’attuazione degli strumenti previsti per alleggerire la pressione sugli ospedali».
