Sassari, maltrattò la figlia minore per anni: condannata
Secondo le accuse la donna, dal 2009 al 2023, avrebbe mandato alla giovane circa 14mila messaggi di insulti e minaccePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Madre condannata a 2 anni di reclusione per maltrattamenti nei confronti della figlia minore. È la sentenza pronunciata oggi in tribunale a Sassari dal collegio presieduto da Giancosimo Mura, a latere Sara Pelicci e Stefania Mosca-Angelucci.
Secondo le accuse la donna, 39enne di un paese dell'hinterland sassarese, avrebbe, dal 2009 al 2023, mandato alla giovane una lunga sequenza, circa 14mila sms di insulti e minacce spesso comunicati tramite i social, anche con profili falsi.
«Sei un peso, un'infame da schiacciare il prima possibile», si riporta ad esempio, in questo senso, quanto scritto dalla donna in uno dei messaggi che appellava la figlia come “Buscetta”. Una comunicazione connotata da umiliazioni continue e in cui sarebbero stata incluse anche la nonna e la bisnonna percosse e minacciate, secondo le accuse, in più occasioni davanti alla minore.
Tra i messaggi ritornava più volte il riferimento a una eventuale eredità. «Quando tua nonna non ci sarà più - questo il contenuto riferito di uno dei messaggi - non avrai più niente, sarai una stracciona che vaga per strada».
I giudici hanno stabilito anche la sospensione della pena, condizionata però a un corso di recupero in un Ente da concordare e da iniziare entro 30 giorni dal passaggio in giudicato della sentenza.
La parte civile è stata assistita dall'avvocata Graziella Meloni mentre l'imputata ha avuto come legali della difesa Rodolfo Lima e Giancarlo Di Martino. La pm Maria Paola Asara aveva sollecitato, al termine della requisitoria, 5 anni di reclusione.
