Sassari, l’assessore Masala: «Buone notizie sulle opere Pnrr»
Su 45 interventi complessivi, 36 sono stati conclusiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Buone nuove a Sassari per i progetti Pnrr. Le ha comunicate, ieri in consiglio comunale, l’assessore al Bilancio Giuseppe Masala rispondendo a una interpellanza della consigliera Alessandra Corda, di Sardegna al Centro 20Venti, sullo stato di attuazione delle opere del Piano. “Sono 45 gli interventi complessivi- fa il punto Masala- di cui 36 conclusi con un investimento sul territorio di 41 milioni di euro”. L’assessore si concentra poi su quelli a rischio definanziamento riferendo su alcune novità. Per quanto riguarda il complesso dell’ex Colonia Campestre, che prevede una serie di cantieri tra ristrutturazioni dell’ala vecchia e nascita di una nuova per il compendio dei Servizi sociali, era destinatario di uno stanziamento da 8 milioni e 295mila euro. Vi era il rischio di definanziamento perché non si erano completati i lavori entro la scadenza del 30 giugno 2026 prevista dal Pnrr. “Abbiamo ottenuto una proroga fino al 31 dicembre 2027. Avevamo messo da parte comunque le somme per cadere in piedi con l’avanzo libero e accantonato”, riferisce. Va da sé che se l’intervento terminerà entro la nuova deadline la cifra versata “nel salvadanaio” tornerà a disposizione di altre esigenze. “Idem con patate per l’edificio vincolato su via Zara, e i suoi 6 milioni e 600mila euro. Anche qui abbiamo ricevuto una proroga dal ministero nel decreto di luglio”, rimarca sull’opera destinata a uffici comunali. L’altro punto critico era ed è rappresentato dal Palazzetto sportivo di via Kennedy, beneficiario di 5 milioni e 137mila euro. “Abbiamo liquidato più del 30 per cento- continua Masala- e si prevede di concludere per febbraio 2027, come da cronoprogramma inviato al ministero e su cui l'Ente non ha eccepito una virgola”. Pure qui ci sono, in caso di malaparata, i soldi accantonati. Sul restauro conservativo di corso Vittorio Emanuele nr 137, progetto Pinqua, comunica che i lavori sono stati sospesi per criticità strutturali e dovrebbero riprendere a novembre mentre proseguono quelli di restauro di un edificio di via delle Muraglie. Resta invece forte il pericolo di definanziamento per la dismissione della diga di Bunnari basso e la progettazione delle opere di sistemazione idraulica. 7 milioni e 400mila euro le risorse del progetto che, in realtà, va avanti da anni, attraversando tre giunte, e molto a rilento. “Finora si è liquidato il 9,2 per cento. Su questo né in accantonamento né in avanzo libero abbiamo messo un centesimo. Non abbiamo le forze per portarlo avanti”, conclude.
