Sassari, intesa tra Brigata Sassari e Lilt per l’umanizzazione delle cure
La convenzione firmata oggi nella caserma La MarmoraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Firmata la convenzione, oggi a Sassari nella caserma La Marmora, tra la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) e la Brigata “Sassari”. L’intesa mira a instaurare una collaborazione strutturata per attività di informazione, sensibilizzazione e prevenzione oncologica. Di durata biennale, la convenzione è rinnovabile e valida su tutto il territorio regionale, include sia i militari che i loro familiari e anche la cittadinanza. Si tratta di un percorso, già avviato dalla Lilt a livello nazionale e che mette in rilievo la prevenzione e l’umanizzazione delle cure come pilastri di una sanità moderna e sostenibile. Alla firma erano presenti il Generale di Brigata Andrea Fraticelli, comandante della Brigata “Sassari”, il coordinatore regionale Lilt Sardegna, dottor Alfredo Schirru, la vice coordinatrice regionale Stefania Sedda, il presidente della Lilt di Sassari, professor Ciriaco Carru, e il vice presidente Giovanni Scano. Sarà proprio la Brigata a recitare una parte di primo piano nell’attuazione dell’accordo mettendo a disposizione competenze organizzative e supporti logistici. Strutture mobili, tende e mezzi attrezzati potranno essere utilizzati per attività di informazione e sensibilizzazione, anche in contesti periferici o difficilmente raggiungibili. “La tutela della salute- ha affermato il generale- è parte integrante della responsabilità che sentiamo verso il nostro personale e verso il territorio in cui operiamo”. Il presidente della Lilt di Sassari, Ciriaco Carru, infine, ha spiegato il ruolo dell’associazione all’interno del sistema sanitario: "La LILT non si sostituisce al Servizio sanitario nazionale, ma opera – secondo la missione riconosciuta dal Ministero della Salute – per coadiuvarlo attraverso la promozione della prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Collaborazioni come questa permettono di orientare le persone verso percorsi appropriati e di rafforzare una cultura della prevenzione consapevole".
