Il Siulp: «Disastroso disinteresse del ministero dell'Interno per il territorio sassarese»
«Noi privati di un indispensabile rafforzamento degli organici»(Ansa)
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Indignazione del Siulp di Sassari per quella che definisce «scarsa attenzione da parte del Ministero dell’Interno nei confronti delle reali e urgenti esigenze di sicurezza della provincia di Sassari». Il Sindacato Unitario dei lavoratori della Polizia constata che, così riporta in un documento, “al termine del 231° corso di formazione per allievi agenti della Polizia di Stato, nessuna unità dei neo-formati è stata destinata al rafforzamento degli organici della Polizia di Stato in provincia di Sassari”.
Una scelta definita grave in considerazione delle mancanze a livello di organico, divenute più critiche per i pensionamenti, i trasferimenti e l’aumento dei compiti per il personale.
«La provincia di Sassari - continua la nota firmata dal segretario provinciale Massimiliano Pala - da tempo chiamata a far fronte a una domanda di intervento e di controllo del territorio in costante e sensibile aumento, si vede così privata di un indispensabile rafforzamento degli organici, assistendo all’ennesima occasione mancata per colmare un vuoto strutturale ormai noto, ripetutamente segnalato e tuttora irrisolto, che non può più essere considerato tollerabile».
«Il Siulp di Sassari - si rimarca - non può e non vuole restare in silenzio di fronte a questo disastroso disinteresse. La nostra azione, infatti, non si limita a denunciare le criticità: abbiamo il dovere di tutelare concretamente i diritti degli operatori della sicurezza, sostenendo la loro professionalità e le condizioni operative necessarie per svolgere il loro lavoro con efficacia e dignità».
Il sindacato stigmatizza che la decisione presa non abbia tenuto conto di quel che serve al territorio e conclude: «Non possiamo accettare passivamente che decisioni di questo tipo continuino a essere prese senza una valutazione approfondita delle priorità territoriali, trascurando il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza e la necessità di garantire condizioni operative dignitose e adeguate agli operatori».
