I giovani e Sassari. Il Comune sta portando avanti da tempo iniziative a sostegno delle nuove generazioni e di cui si è parlato oggi, in V Commissione a Palazzo Ducale, con due realtà che operano in quest’ambito: la cooperativa sociale Edupè e l’associazione di promozione sociale Officine Condivise. La seconda opera come capofila del progetto Work in Poliss, inaugurato ad agosto 2025 e che, lungo quattro anni, darà vita con altri partner a 5 azioni da compiere nella struttura di via Baldedda, nel quartiere di Monte Rosello, formata da un edificio di 600 metri quadri e il quasi ettaro di spazio verde.  Obiettivi da raggiungere attraverso laboratori gratuiti, dal design urbano alla falegnameria, dedicati alla fascia d’età dagli 11 ai 30 anni. Si va dalla rigenerazione dell’entrata della struttura alla valorizzazione delle aree verdi fino alla riqualificazione della cavea per dedicarla alla sperimentazione culturale.

“A breve - riferisce in aula la project manager Paola Salvadori- costruiremo l’arena per il cinema”. Decine i partecipanti al cantiere mentre sono diversi i partner del Tavolo RiSo, Rigenerazione e Sostenibilità, che verrà avviato questo giovedì per studiare un modello di gestione tra pubblico e privato delle attività. “L’obiettivo- continua Salvadori- è dare vita a una casa del quartiere”. E annuncia che a maggio ci sarà il WiP-Nick, un picnic in cui si inviterà la popolazione a vedere di persona i risultati raggiunti. Intanto si registra l’interesse di alcune imprese al lavoro in corso. Edupé opera invece all’interno di Centri in Rete, nell’ambito del Plus di Sassari, e si occupa di supporto scolastico e attività ludica per ragazzi dagli 11 ai 24 anni. “È un servizio gratuito e sono circa 200 gli iscritti”, spiega il coordinatore del servizio Enrico Olivieri. I giovani e giovanissimi vengono da tutta la città, in particolare proprio da Monte Rosello e Latte Dolce. La cooperativa mette a disposizione anche uno sportello psicologico, gestito da Olivieri, dove emergono le criticità degli adolescenti. Anche i genitori vengono talvolta presi in carico e chi usufruisce del servizio può avere sia condizioni economiche difficili che non avere alcun problema finanziario. “I risultati si vedono- conclude Enrico- e la nostra agenda è sempre piena”. Intanto l’assessora Careddu chiosa: “Poliss si arricchisce di un nuovo progetto che aprirà le porte a tutto il quartiere e non solo, e che potrà autocostruire il proprio spazio aperto a tutti e tutte. Che è la filosofia di questa amministrazione: aprire i luoghi ai cittadini ed invitarli a fruirne”.

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