Paolo Tronci e Mario Sotgiu rinviati a giudizio, oggi in tribunale a Sassari, con l'accusa di turbata libertà di scelta del contraente.

La vicenda riguarda un bando del 2020 per un appalto di apparecchiature a noleggio da poco meno di due milioni di euro nella Clinica Oculistica dell’Aou di Sassari. Secondo le accuse vi sarebbe stato un accordo tra l’imprenditore cagliaritano Paolo Tronci, amministratore di AbMed, e il presidente della commissione e dirigente medico Mario Sotgiu, con il primo che avrebbe tra l’altro dato in una busta al medico le risposte ai quesiti tecnici dei concorrenti portando alla denuncia di un ex collaboratore e di un altro competitor.

Per i due la pm Senatore aveva sollecitato il processo così come per Antonio Pinna, direttore della clinica oculistica, redattore del Capitolato tecnico prestazionale. Invece il giudice Paolo Bulla ha disposto per Pinna il non luogo a procedere, ritenendolo quindi estraneo alla vicenda. 

«La sentenza di proscioglimento - dichiara l'avvocato di Pinna, Elias Vacca, codifensore con Pierluigi Carta - ripristina la serenità del nostro assistito e ripristina la serenità dei pazienti che hanno la possibilità di avere una eccellenza nel campo dell'oculistica».

Non luogo a procedere per Antonio Lumbau, ingegnere clinico, e per Maria Emanuela Tronci, sorella di Paolo, e amministratrice della Promedical che, con l’altra società, aveva vinto 18 dei 21 lotti. 26 giorni infine la sentenza in abbreviato per Roberto Orrù, accusato di favoreggiamento, perché avrebbe cancellato delle chat di Tronci con un ex collaboratore.

A difendere i Tronci, gli avvocati Guido Manca-Bitti, Massimo Macciotta e Nicola Satta, Letizia Doppiu-Anfossi e Gabriele Satta invece per Sotgiu, Elias Vacca e Pierluigi Carta per Pinna, Francesco Porcu e Danilo Sedda per Lumbau, Alberto Ippolito e Andrea De Angelis per Orrù.

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