Approvato a Sassari, dalla giunta comunale, il progetto di fattibilità tecnica ed economica per trasformare l'ex inceneritore di Funtana di Lu Colbu.

Una struttura industriale oggi in degrado, risalente al 1970, e operativa fino agli anni 90, che l'amministrazione comunale vorrebbe far diventare un centro direzionale e operativo per la gestione dei rifiuti e dell'igiene urbana. La spesa prevista è di 8 milioni di euro, che andranno reperiti, per una opera da inserire nel Programma triennale dei lavori pubblici 2026/2028.

Intanto si parte dal progetto, preparato dall'ingegnere Antonio Satta, e che fa parte dei 13 interventi del settore Ambiente che la Regione ha finanziato attraverso attraverso il fondo rotativo. Nel progetto si intende togliere gli impianti fatiscenti e dividere il corpo principale dell'edificio, dell'altezza di 15 metri, in due piani, per realizzare uffici e servizi direzionali. Il resto degli spazi saranno utilizzati a ricovero, sosta e manutenzione dei mezzi, e a spazi per gli operatori, con spogliatoi dotati di percorsi separati pulito-sporco.

Prima ancora si farà la bonifica ambientale del sito, procedendo con l'efficientamento energetico dell'edificio, l'adeguamento antincendio e l'abbattimento delle barriere architettoniche. La struttura, nella volontà dell'esecutivo, porterà alla riqualificazione dell'area abbandonata, espropriando anche terreni privati vicini.

«Recuperiamo un pezzo di storia industriale della nostra città, lo mettiamo in sicurezza sul piano ambientale e avviamo il recupero di tutta l’area», afferma il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. «Intanto ci prepariamo al meglio in vista del prossimo appalto dei rifiuti, dotandoci di strutture all’avanguardia che favoriscano l’efficienza e l’ottimizzazione del servizio», aggiunge il vicesindaco e assessore all'Ambiente Pierluigi Salis.

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