Santa Maria La Palma, 16 ettari al Comune di Alghero per housing sociale
Tre aree entrano nel patrimonio pubblico comunalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Comune di Alghero acquisisce oltre 16 ettari di terreni a Santa Maria La Palma. Il via libera è arrivato all’unanimità dal Consiglio comunale: tre distinte aree, cedute dalla Società Bonifiche Sarde Spa, entreranno nel patrimonio pubblico grazie alle somme finanziate dal contributo della Regione Sardegna previsto dalla legge regionale 17/2021. Un passaggio che apre a più prospettive: dalla sicurezza del territorio alla possibilità di programmare nuovi interventi abitativi nella borgata. Una parte delle aree, infatti, servirà ad accelerare la realizzazione di una fascia tagliafuoco, pensata per proteggere Santa Maria La Palma ed evitare il ripetersi di situazioni come quella dello scorso anno, quando un incendio arrivò a lambire le abitazioni. <La pratica ci consente di migliorare la sicurezza e, allo stesso tempo, di guardare al futuro della borgata>, spiega l’assessore all’Urbanistica Roberto Corbia. Le altre superfici, in continuità con l’abitato, potranno infatti diventare un’opportunità per insediamenti di housing sociale, nell’ambito di una strategia di rigenerazione e potenziamento delle borgate come centralità urbane del territorio. L’interesse del Comune per quei terreni risale al 2023. A marzo si era svolto un tavolo tecnico con Sbs e Laore per la definizione e valutazione del patrimonio. Parte dei beni è classificata come zona C, sottozona C2 Borgate, e parte ricade nel Piano di Zona 167 per l’edilizia economica e popolare. <Abbiamo portato a termine un procedimento importante>, aggiunge l’assessore al Demanio Enrico Daga, sottolineando la possibilità di pianificare interventi mirati alla sicurezza, alla salvaguardia del bene comune e a politiche abitative coerenti con il contesto della borgata.
