Hanno tenuto alta la bandiera italiana, atlete e atleti paralimpici che grazie alla loro tenacia hanno trasformato la loro disabilità in abilità. Ieri mattina hanno trionfato ancora. Hanno ricevuto un attestato di merito in occasione dell’evento tenutosi a Porto Torres, organizzato dall'associazione Ambrosia ed il Cip Sardegna con il patrocinio del Comune di Porto Torres, del Parco nazionale dell’Asinara e della Fondazione Sardegna.

La cerimonia si è tenuta ieri mattina nella sala conferenze dell’Hotel Libyssonis. Il “Matinee- premiazione atleti con disabilità “ è un evento inserito nella manifestazione “Asinarablu 2026” interamente dedicato quest’anno all’atleta con disabilità.

Otto gli atleti premiati della Sardegna , quattro ragazzi e quattro ragazze con disabilità sia fisiche sia intellettive e relazionali. Tutti questi atleti si sono distinti per aver ottenuto brillanti risultati nell’atletica, nel nuoto, nella pallacanestro e nella danza artistica. La maggior parte di loro fanno parte della squadra dell’Italia ai giochi paralimpici. 

I premi sono stati consegnati dall'assessora alla cultura, Maria Bastiana Cocco e dall’assessore allo sport Antonello Cabitta, da rappresentanti di varie associazioni di sport e del volontariato e da ex atleti.

Tra gli atleti premiati figurano Federico Bobbato della pallacanestro in carrozzina Asinara Waves, Federico Cabizza dell’atletica Sassari,  Marta Concas della danza sportiva Oristano, Paolo Deroma dell’atletica, Chiara Masia dell’atletica specialità lanci Sassari, Secci Francesca nuoto Cagliari, Pistis Shablova Vikctoryi paracanoa Cagliari, Uras Cristiano, pallacanestro in carrozzina Dinamo LAB.

 A tutti gli atleti è stato consegnato il trofeo Agitos, una scultura di Angelo Masala raffigurante Porto Torres e lo sport paralimpico. È stata l'occasione per ricordare la storia di Giovanni Pische, giovane di Santulussurgiu, paesino del Montiferru, primo italiano a vincere la medaglia ai giochi Paralimpici. «Fu appassionato di nuoto e prima ancora portiere di calcio - ha ricordato Alberto Masala - ma soprattutto fu un eroe di guerra è un attivista per i diritti delle persone con disabilità».

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