Aree "La Piccola" al Comune: «Sentenza che cambia il fronte porto»
La sentenza della Corte d’Appello di Cagliari chiude un contenzioso aperto nel 2020Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le aree del compendio “La Piccola” che occupano una superficie di circa due ettari davanti al porto commerciale di Porto Torres, non appartengono a Rete ferroviaria italiana ma alla Regione Sardegna che cederà la disponibilità di spazi e fabbricati esistenti al Comune. La sentenza pronunciata dalla Corte d'Appello di Cagliari chiude un contenzioso aperto nel 2020, confermando la decisione di primo grado che dava ragione al Comune turritano e alla Regione nella controversia con Rfi. I giudici hanno infatti rigettato l'appello promosso dalla società ferrovoria che chiedeva la condanna dell'Ente comunale alla riconsegna delle aree e al pagamento di circa 1 milione e 171 mila euro a titolo di risarcimento del danno, indennizzo o compensazione per l'occupazione dei terreni, dove attualmente sorgono la stazione marittima “Nino Pala”, il Museo del Porto, il parcheggio e i giardini adiacenti, via Basso e i vecchi capannoni rossi di via Azuni. «Una sentenza storica che apre la strada a nuove prospettive di sviluppo, riqualificazione e valorizzazione di un'area strategica per il futuro della città», è il commento del sindaco Massimo Mulas. «Si aprono, infatti, importanti opportunità di rigenerazione urbana, a partire dalla possibilità di riorganizzare complessivamente la viabilità dell'intera area retroportuale, realizzare nuovi parcheggi a servizio del centro cittadino e del porto, riqualificare gli spazi esistenti e recuperare immobili e strutture oggi sottoutilizzati, per restituire loro nuove funzioni, rafforzando il collegamento tra il porto e il centro urbano e creando nuovi servizi a disposizione della comunità». La sentenza conferma la legittimità della posizione sostenuta dal Comune, rappresentato dall'avvocato Fabrizio Bionda e la linea difensiva condivisa con la Regione, portata avanti dagli avvocati Andrea Secchi e Angela Serra. Alla base della decisione della Corte d'Appello il principio dell’articolo 14 dello Statuto speciale della Sardegna, richiamato nella sentenza, secondo cui "i beni di proprietà dello Stato, strumentali a servizi pubblici, rimangono di proprietà statale sino all’atto di dismissione che legittima il trasferimento del bene automaticamente al patrimonio regionale. Nei giorni scorsi si è tenuto un sopralluogo nelle aree interessate con il celebre architetto portoghese João Ferreira Nunes che metterà la firma al progetto di rivisitazione della viabilità. Manca solo l’accordo con la Ras sulle modalità di cessione o utilizzo degli immobili al Comune.
