«Una vita di lavoro andata in fumo». C’è rabbia e disperazione nelle parole di Pierluigi Molino, agricoltore e allevatore  di Porto Torres, attuale coordinatore cittadino di Forza Italia che ha visto le fiamme distruggere la sua casa e danneggiare una parte dei locali dell’agriturismo “Su Cuile” , interessato da un incendio, scoppiato venerdì sera, probabilmente per un corto circuito.

Della casa, dove abitava con moglie e due figlie, non è rimasto più nulla. È ridotta ad un cumulo di cenere, con il tetto in legno crollato, divorato dalle fiamme che in pochi attimi hanno aggredito arredi, vestiario e ogni oggetto dell’abitazione. «Non si è salvato niente in questa casa dove ho dato tutto me stesso, investendo importanti risorse», ha detto.

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Una villetta antica rurale ristrutturata, adiacente ai locali di un agriturismo con formula di B&B per gli ospiti che trovavano accoglienza in alcune camere disponibili, per fortuna sopravvissute dal rogo. In fumo, invece, la sala delle colazioni e la sala pranzo, raggiunte dalle fiamme. Le squadre dei vigili del fuoco hanno fatto di tutto per salvare la casa e la struttura adiacente. Nel momento dell’incendio la famiglia non si trovava all’interno dell’abitazione, ma quando hanno raggiunto il casale ormai tutto era andato distrutto.

Era rimasta soltanto la loro disperazione, davanti ai loro occhi si era consumata una vita di sacrifici. Pier Luigi Molino è noto proprio per la sua grande laboriosità. L’area è stata transennata dai vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la zona. 

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