L’ultimo consiglio comunale della legislatura Mulas, prima del voto del 7 e 8 giugno, ha regalato emozioni e momenti di riflessione sul lavoro svolto in questi cinque anni. Questa mattina, la seduta ordinaria dell’assemblea civica del Comune di Porto Torres, convocata di domenica per l’approvazione del rendiconto, è stata aperta con la consegna della civica benemerenza al maestro di sport e arti marziali Paolo Algisi, figura di riferimento per la città e per le intere generazioni di atleti turritani. La proposta di conferimento, giunta dal consigliere Antonello Murgia e firmata dal presidente del Consiglio comunale Franco Satta, è stata condivisa da tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione. In aula la consegna di una pergamena e di una medaglia al maestro di arti marziali.

«L’attività di Paolo Algisi si è distinta per eccellenza sportiva, con oltre quarant’anni di insegnamento dedicato alle arti marziali, portando il nome di PortoTorres ai vertici del panorama sportivo, attraverso la conquista di numerosi titoli regionali, italiani e prestigiose medaglie mondiali in tempi recenti – sono le motivazioni del riconoscimento – oltre all’impegno scolastico con progetti mirati alla divulgazione della pratica sportiva all’interno degli istituti scolastici del territorio». Tra le motivazioni lette in aula dal consigliere Murgia, anche il valore sociale con l’istituzione di corsi gratuiti volti al contrasto del bullismo, offrendo ai giovani strumenti di autostima, autocontrolloe rispetto delle regole, svolgendo una funzioone sociale e di alto profilo pedagogico. «Siamo onorati- ha aggiunto il sindaco Massimo Mulas- ma ritengo che questo riconoscimento parta non solo dall’intero consiglio comunale, ma è sintesi di una intera città che riconosce la contunità di un’attività svolta negli anni a favore soprattutto dei giovani e di chia ha attraversato momenti difficili».

Paolo Algisi ha voluto chiamare a sé tutti coloro che lo hanno accompagnato nel suo percorso professionale, sottolineando il lavoro di squadra: «Non sono stato mai solo in questa avventura- ha detto- ma il nostro progetto, improntato sui giovani, sulla disciplina e sui corsi di formazione per donne e contro il bullismo, con 21 ragazzi che hanno vissuto momenti di difficoltà, partecipi di un corso formativo in fase di conclusione, è stato condiviso con altri collaboratori della palestra». 

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